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La spinosa questione dell’ex consorzio

Centro commerciale sì o no? Sarà il tribunale a stabilirlo ma intanto la struttura di via Montefanese a Osimo si staglia alta ed è pronta all'inaugurazione

OSIMO – C’è un sito a Osimo dove, nel corso degli anni, si sono incentrate strette di mano, accordi commerciali, polemiche e dibattiti dalle sedi comunali fino ai bar, dividendo in due l’opinione pubblica. Stiamo parlando del centro commerciale che è ormai sorto sulle ceneri dell’ex consorzio, in via Montefanese, davanti alla chiesa del San Carlo, un polo a forma di nave.

Il quesito è sempre lo stesso da anni ormai: i permessi dati sono legittimi? C’è bisogno di un nuovo centro commerciale in città? Per la seconda domanda le risposte sono tra le più variegate, c’è chi tifa per il polo perché darà lustro alla zona e garantirà posti di lavoro e chi invece lo demonizza definendolo l’ennesimo “monumento al calcestruzzo”.

Per dirimere la prima “questio” le parti coinvolte sono finite addirittura in tribunale. La battaglia legale è tutt’altro che finita. Da una parte la ditta proprietaria dell’area, la fratelli Simonetti, dall’altra la direzione dei supermercati Ce.di. Marche che paventa il danno commerciale con la costruzione del polo. Oltre a negozi e uffici infatti dovrebbe sorgere un supermercato a marchio Conad.

C’è anche un’altra questione di diversa natura a far parlare tutta Osimo del centro commerciale, che determinò il primo stop ai lavori: il ritrovamento di importanti reperti di epoca paleocristiana in quel sito, oggi custoditi sotto una teca.

La complicatissima vicenda giudiziaria fatta di ricorsi e controricorsi ha appena avuto un’altra svolta: il tar si è espresso rigettando il ricorso presentato dai supermercati dichiarando che il Pau, permesso autorizzativo unico, rilasciato dal Comune alla ditta proprietaria dell’area è legittimo. In pratica, a corollario, i giudici del tribunale amministrativo regionale avrebbero aperto la strada all’inaugurazione del supermercato. In parallelo però c’è ancora l’iter di un altro ricorso al tar impugnato dal Ce.di. al Consiglio di Stato che dovrebbe essere discusso a settembre e che riguarda la variante urbanistica.

Se da un lato la ditta proprietaria dell’area, con il suo legale Maria Lalla, esprime soddisfazione proseguendo per il suo iter così come ha sempre fatto, i supermercati hanno già annunciato che procederanno a presentare ricorso al Consiglio di Stato, sostenuti dall’avvocato Roberto Gaetani.

«Stiamo studiando con il nostro avvocato l’articolato della sentenza anche se molte questioni sembrano state risolte con il beneficio del dubbio. Da parte nostra richiederemo la sospensione della sentenza con appello al Consiglio di Stato che fino a oggi si è pronunciato positivamente sui nostri ricorsi e ha annullato tutti gli atti che sono stati sottoposti al suo vaglio – afferma la direzione Ce.di. -. Rimaniamo convinti che nonostante il tempo trascorso e le acrobazie dell’amministrazione comunale per permettere a ogni costo la realizzazione del centro, alla fine sarà riportata la legalità in questa vicenda. Come sempre per il sindaco sarebbe prudente e opportuno attendere i pronunciamenti di tutti i gradi di giudizio per evitare di dover chiudere le attività che si volessero avviare nella struttura, qualunque ne sia la loro natura. Da parte nostra ci riserviamo inoltre di richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti qualora, come prevediamo, siano definitivamente accolte dal giudice di appello le motivazioni dei nostri ricorsi».

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