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Jesi, sedute di giunta in video conferenza per evitare il contagio

Per ridurre le possibilità di contatto, sindaco e assessori votano un regolamento che consente loro di seguire lo svolgimento delle adunanze da casa in casi eccezionali

Prima seduta della giunta di Jesi guidata da Massimo Bacci

JESI – Per ridurre le possibilità di contatto, e di conseguenza l’eventuale contagio da coronavirus, l’amministrazione dà il via libera alla possibilità di partecipare alle sedute di giunta in videoconferenza.

«Le moderne tecnologie – spiega L’Esecutivo – rendono possibile lo svolgimento di sedute collegiali in modalità di audioconferenza, videoconferenza e/o teleconferenza consentendo ai componenti della Giunta in caso di necessità e comprovate ragioni di partecipare a distanza. In presenza di un’emergenza nazionale epidemiologica da covid-19 si rende necessario approvare una disciplina per lo svolgimento delle sedute della Giunta Comunale attraverso tali modalità idonea a garantire il funzionamento dell’organo nonchè il buon andamento dell’azione amministrativa».

Il collegamento audio/ video deve consentire:

• al Segretario Generale (o al vice Segretario) presente nella sede istituzionale dell’Ente di percepire adeguatamente quanto accade e viene deliberato nel corso della seduta, di dare atto nel processo verbale, per ciascuna deliberazione, della manifestazione di volontà espressa da coloro che sono presenti in audio video conferenza, di certificare la presenza dei componenti collegati in modalità telematica.
•al Sindaco di garantire il libero intervento alla adunanza dei componenti presenti in audio/video conferenza e prima della votazione di riassumere chiaramente il contenuto della decisione da adottare.
• A tutti i componenti della Giunta di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

Sono 37, al momento, le persone positive al coronavirus in tutta la città. L’ospedale Carlo Urbani sta ospitando 15 persone in terapia intensiva e altre 68 nei reparti adibiti all’epidemia.