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Jesi, sagome di donne per rivendicare i diritti. «Le nostre lotte attraversano la città»

Le figure sono comparse davanti a centri commerciali, parcheggi, uffici. Reggono cartelli con messaggi di autodeterminazione, diritti, lavoro e salute

Manifestazione pacifica del collettivo transfemminista di Jesi

JESI – Sagome di donne con cartelli in mano, simbolo di una lotta che non si ferma e non si lascia intimidire neanche dal covid. Sono spuntate questa mattina, domenica 7 marzo, davanti a centri commerciali, uffici, parcheggi ad opera del Collettivo Transfemminista di Jesi. 7

Sono sagome che rappresentano le donne comuni, quelle che non possono scendere in piazza per via della pandemia, ma che non vogliono tacere di fronte a una lotta di diritti come quella che quotidianamente le donne combattono.

Una delle sagome in giro per la città di Jesi

Una manifestazione pacifica ma certamente di forte impatto, soprattutto per i messaggi lanciati attraverso i cartelli retti dalle sagome femminili: determinazione, diritto all’aborto, lavoro e parità di diritti. Le sagome coloratissime si aggiungono ai manifesti e agli striscioni appesi nei giorni scorsi in città. Un modo concreto di accompagnare verso la giornata internazionale della donna dove il Collettivo Transfemminista di Jesi intende soffermare l’attenzione sui nodi più importanti dell’essere donna oggi nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.

Una sagoma in cartone a Jesi per i diritti delle donne

«Le nostre lotte non si fermano e attraversano la città: striscioni, manifesti e oggi loro – scrivono sui social, indicando le sagome femminili che fanno mostra di sé in veri punti della città – a ricordarci che le battaglie sono quotidiane e che il patriarcato assume forme non sempre così evidenti. Le donne avanzano e l’incontro dei nostri corpi in piazza è solo rimandato».