Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Jesi, Legambiente e Fiab perplesse sul parcheggio al posto del vecchio ospedale

Le due associazioni ambientaliste chiedono all'amministrazione di promuovere la mobilità sostenibile, evitando ulteriori concentrazioni di traffico

La demolizione del vecchio ospedale di viale della Vittoria

JESI – Procede speditamente la demolizione del vecchio ospedale di viale della Vittoria. Ancora incerto il futuro dell’area. Si sa solo, al momento, che vi sorgerà una grande parcheggio a disposizione del centro storico.

Perplessità da parte dell Circolo Legambiente Azzaruolo e la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) Vallesina: «Il parcheggio – sostengono – aumenterà ulteriormente il traffico veicolare in centro ed in particolare in viale della Vittoria, strada già particolarmente congestionata e questo andrà in controtendenza con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ora in fase di approvazione da parte dell’amministrazione comunale, Piano che ha tra gli obiettivi anche l’allontanamento del traffico di transito dalle aree residenziali e dalle strade  prossime all’area centrale».

Il Direttivo del Circolo Legambiente Azzaruolo e della FIAB Vallesina chiedono pertanto «che il parcheggio sia utilizzato in particolare per i residenti, al fine di attuare il suddetto Piano della Mobilità Sostenibile che prevede l’unione ed l’allargamento delle tre ZTL esistenti in un’unica grande ZTL, estendendo la ZTL, a via XX Settembre, a via Mura Orientali e all’intero corso Matteotti in cui si chiede anche l’annullamento di tutti i parcheggi in modo da renderlo tutto ciclopedonale».

Legambiente e Fiab Vallesina si augurano che Asur e Comune di Jesi, nel progettare il piano di recupero dell’area dell’ex ospedale, «siano attente anche all’ambiente e a una vera mobilità sostenibile».

«Pezzo dopo pezzo – informa il Comune – sta venendo giù l’ex ospedale di Viale della Vittoria. I lavori stanno procedendo a ritmo spedito ed entro un paio di settimane la struttura sarà interamente demolita. Malgrado era tempo che si attendeva questo intervento, resta pur sempre la malinconia nel vedere scomparire il luogo dove quasi tutti noi siamo nati. L’Asur (proprietaria del 90% dell’area) – che sta procedendo alla demolizione e che in futuro dovrà condividere con il Comune un piano di recupero – concederà nel frattempo lo spazio ad uso pubblico per un grande parcheggio gratuito a servizio del centro».