Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Jesi: ecco City Post, la città che parla dai manifesti

Graziano Giacani, Francesca Tilio e il collettivo Pensiero Manifesto hanno ideato un'iniziativa per ridare vita e voce ai cartelloni pubblicitari depotenziati di significato dal coronavirus

I manifesti "vuoti" di Francesca Tilio

JESI – Manifesti di eventi mai andati in scena, di iniziative annullate, di concerti posticipati a data da destinarsi. Il coronavirus ha bloccato teatri e locali e lungo la via restano solo cartelloni pubblicitari ormai logori, depotenziati di significato e di “rumore”. Paradossalmente, “vivono” solo gli annunci funebri, pur comunicando la fine. Quanto sarebbe bello se la città tornasse a parlare? Se le sue bacheche, abbandonate da almeno due mesi, si riempissero di messaggi, di speranze, di vita? Avrà pensato questo Francesca Tilio, fotografa, performer ed artista jesina, quando finalmente è tornata a calpestare vicoli e piazze al termine del lockdown. Così ha coinvolto l’amico Graziano Giacani, mente e cuore del Brand Festival, e il collettivo Pensiero Manifesto. Ed è nata City Post. Una (ri)nascita, appunto.

«La pandemia ha creato nuovi scenari ancora da scoprire, ce ne siamo accorti negli ultimi mesi – raccontano i promotori del progetto -. Tanti spazi vuoti nei muri delle città e manifesti pubblicitari ormai sbiaditi che raccontano, senza nessun appeal, di concerti, spettacoli, incontri mai realizzati. Ci ammiccano stancamente e ci parlano di possibilità che sembrano così lontane dalla nostra nuova quotidianità! Questi spazi, al momento dimenticati, potrebbero diventare un mezzo di espressione nuovo e interessante. Da POST-ER a POST-IT giganti, dei veri e propri POST sociali invece che social. Partendo da questa riflessione, abbiamo pensato di coinvolgere artisti e comunicatori per riempire la città di immagini e messaggi che possano, in qualche modo, dialogare in maniera positiva con l’intera comunità. Iniziare ad uscire dalle nostre case vuol dire anche riscoprire la città con uno sguardo differente e curioso».

Alcuni degli eventi mai andati in scena a causa del covid-19

L’iniziativa è aperta a tutti i comunicatori e artisti di Jesi. Chi vorrà, potrà creare un manifesto 70×100 cm che rappresenti lo spirito della città in questo particolare momento: l’inizio di una nuova fase dopo il lockdown. Sarà libero di scegliere la modalità, la tecnica, il messaggio, purché il contributo sia positivo e propositivo. Ogni progetto inviato avrà visibilità attraverso i canali social e, in base a disponibilità logistiche da verificare, affisso negli spazi pubblicitari dedicati della città. L’obiettivo è quello di trasformare le superfici promozionali in punti di connessione tra città e comunità, utilizzando i linguaggi della creatività, dell’arte e della comunicazione.

«Ero in strada con mia figlia, nei primi giorni dopo il lockdown, e una parete piena di manifesti mi ha colpito – racconta Francesca Tilio -. Erano pubblicizzati concerti, spettacoli teatrali, convegni e dentro di me pensavo quanto sarebbe stato bello partecipare. Ma non era più possibile andarci. Quegli eventi erano, e sono, congelati nel muro e nella loro vera rappresentazione. Tutto è fermo, immobile. Gli unici annunci “vivi”, purtroppo, sono quelli funebri, che anche a causa di questa tragedia cambiano giorno dopo giorno. Così ho sentito l’esigenza di dare un contributo per riportare in vita tutti i manifesti, gli spazi, le pareti utilizzate per la pubblicità. Immagino Jesi come un museo a cielo aperto, arricchito dalla creatività e dai messaggi di comunicatori e artisti. Ho così chiamato l’amico Graziano Giacani, con cui ho collaborato in diverse occasioni, e i ragazzi di Pensiero Manifesto ed è nato City Post».

Francesca Tilio

«Vogliamo riempire gli spazi morti con messaggi vivi, non finalizzati alla vendita ma alla creazione di una nuova socialità – spiega Graziano Giacani -. Abbiamo coinvolto l’Assessorato alla Cultura, la società che si occupa delle affissioni e abbiamo trovato supporto prezioso da alcuni sponsor. L’idea è di creare un contatto con la comunità».

Graziano Giacani

Determinante il contributo del comune di Jesi, di Abaco, di Digitall. I referenti del progetto sono, appunto, Francesca Tilio, il collettivo Pensiero Manifesto (I componenti sono Chris Rocchegiani, Maria Loreta Pagnani, Roberto Montani, Samantha Capomasi, Stefano Baldassari, Stefania Andreoni e Tommaso Pigliapochi) e Graziano Giacani. Chi desidera partecipare può inviare una mail di adesione a citypostjesi@gmail.com. L’invio del materiale dovrà avvenire entro e non oltre mercoledì 27 maggio.