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Jesi, una vita in Area Vasta 2: ora la coordinatrice Adi Morena Quinti festeggia la pensione

L'Area Vasta 2 e il Distretto sanitario salutano l'attivissima coordinatrice dell'Assistenza domiciliare integrata che oggi raggiunge il traguardo della pensione

Morena Quinta

JESI – Ha dedicato ventisei anni della sua vita agli altri, prima come infermiera poi come coordinatrice del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e facendosi in quattro soprattutto durante l’emergenza Covid, quando il ruolo dell’Adi ha assunto una valenza ancora più importante. Oggi tutti gli operatori sanitari e collaboratori del Distretto sanitario di Jesi, oltre che dell’Area Vasta 2 di Jesi salutano Morena Quinti, nel giorno in cui festeggia il traguardo della pensione. Un momento di cambiamento, che per lei significherà forse dedicare finalmente il tempo a sé stessa, al marito Giovanni e ai suoi due figli Roberta (32 anni) e Andrea (26), passeggiando magari con l’inseparabile cagnolina Nora.

Entrata in Area Vasta 2 nel 1995, ha inizialmente ricoperto il ruolo di infermiera Adi, per poi con il passare degli anni, diventare coordinatrice (caposala) dello stesso servizio articolato su un vasto territorio di competenza che si estende da Jesi a Filottrano, Cingoli, Maiolati Spontini, Cupramontana e Santa Maria Nuova. Disponibile, precisa e sempre attenta alle dinamiche esterne, Morena Quinti ha dato il meglio di sé nel momento storico più difficile: quello dell’emergenza pandemica, quando ha gestito in prima linea il servizio Adi coordinando il Team Tamponi a Jesi.

Da sempre figura di riferimento per tantissime persone, un collegamento certo ed efficiente tra l’ospedale e il territorio, la signora Quinti non si è mai risparmiata quanto a impegno profuso e disponibilità verso gli altri, portando avanti il suo lavoro come una missione. Proprio questo, la grande professionalità che si è sempre accompagnata alla sua umanità e capacità di permeare i problemi degli altri, ne hanno fatto nel corso degli anni, un punto di riferimento tra tutti gli operatori sanitari (e non) del Distretto di Jesi e dell’Area Vasta 2.
Conosciutissima e ben voluta, oggi la festa per il raggiunto traguardo della pensione ha un sapore amaro, di malinconia perché significherà dover fare a meno del suo sorriso e della sua grande passione, ma i colleghi con cui certamente continuerà a mantenere un legame di amicizia, sono pronti a festeggiarla e abbracciarla in questo passaggio così importante.