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Jesi, al via l’appalto per la gestione dei cani randagi

La convenzione con l'attuale coordinatore del servizio scade a fine ottobre. Avrà durata due anni per un corrispettivo di circa 114 mila euro

JESI – Sono una sessantina, in media, i cani randagi ospitati ogni anno nel canile cittadino. Un servizio indispensabile, che il Comune intende rinnovare per i prossimi due anni. Non avendo strutture proprie, infatti, procederà all’affidamento in appalto ad operatori specializzati nello specifico settore di intervento, in grado di offrire strutture e prestazioni adeguate. Scade a fine ottobre la convenzione con l’associazione che se ne sta attualmente occupando. Al via pertanto la gara, il cui corrispettivo complessivo biennale è fissato a 114 mila euro.

Ruspe al lavoro, nel contempo, al campo da calcio “Merli” di Mazzangrugno, abbandonato ormai da un decennio, nel quale verrà realizzata la nuova oasi felina della città. L’amministrazione ha appena approvato il progetto definitivo e la consegna dell’appalto, per poter usufruire del servizio – imprevisti permettendo – già ad anno nuovo. Serviranno 10.500 euro. Le norme infatti prevedono che le oasi feline siano recintate, servite da energia elettrica e approvvigionamento idrico, dotate di locali di riparo e zone d’ombra e siano inoltre mantenute a spese dei Comuni, ad eccezione delle cure sanitarie e dei farmaci che sono di competenza dell’Asur, e gestite tramite convenzioni con associazioni di volontariato, regolarmente iscritte nel registro regionale.

Operativi in Vallesina due canili, a Jesi e Moie di Maiolati Spontini, con circa 240 cani ospitati e oltre 150 gatti. Un lavoro impegnativo e di grossa responsabilità portato avanti dall’associazione I Miei Amici Animali, che si avvale di una trentina di preziosissimi volontari. Un sodalizio che si finanzia principalmente attraverso i contributi stanziati dai Comuni della Vallesina, in base ad apposite convenzioni, per la detenzione, il cibo e le cure di base, e ovviamente alle donazioni e alle offerte dei cittadini.

Il canile di Jesi