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Intelligence 5.0, Biesse presenta il nuovo progetto con Regione Marche e Univpm

L'azienda pesarese in collaborazione con i due enti ha presentato il nuovo progetto legato alla digitalizzazione e alla concentrazione dei processi produttivi

Mirco Carloni
Mirco Carloni (Regione Marche) e Roberto Selci (Biesse Group) presentano Intelligence 5.0

ANCONA- Biesse Group è pronta a lanciare “Intelligence 5.0” il nuovo progetto legato al mondo della digitalizzazione e della concentrazione dei processi produttivi nato dalla collaborazione con Regione Marche e Università Politecnica delle Marche. La presentazione ufficiale, in attesa del via libera definitivo che dovrà essere fornito dal Mise (destinatore del bando Mise Fabbrica Intelligente per la creazione di macchine utensili di nuova generazione e innovativi modelli di servizi industriali evoluti), si è tenuta questa mattina (mercoledì 3 marzo) nella sede dell’azienda pesarese con alcuni interlocutori presenti in videoconferenza.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Paolo Tarchioni, Direttore Innovazione Biesse Group: «Questo progetto Intelligence 5.0 certifica il percorso di Biesse in merito alla digitalizzazione, alla riprogettazione di macchine per monitorarne costantemente lo stato, all’elaborazione di un software che sappia assorbire i dati per riorganizzarli al meglio secondo un modello di algoritmi e diagnosi. Tutto questo viene fatto per aumentare l’efficienza produttiva e facilitare gli utilizzi. A questo proposito è bene ricordare che uno degli obiettivi principali è quello di realizzare delle interfacce semplificate e intelligenti delle macchine per permettere agli operatori di beneficiare di apposite personalizzazioni. In sostanza, lavoreremo su macchinari sempre più intelligenti. Il processo produttivo va collocato all’interno del grande processo che è l’ “Open Innovation” di Biesse, fondato su uno stretto rapporto con università, centri di ricerca e start up. Creeremo uno scouting di idee e innovazioni».

Da sx Carloni (Regione Marche), Selci (Biesse Group), Tarchioni (Biesse Group)

Sulla stessa linea d’onda anche Roberto Selci, amministratore delegato di Biesse Group: «Biesse è sempre stata un’antenna innovativa sia a livello di prodotti e sia di processi. Siamo predisposti e attenti ad essere un’azienda digitalizzata perchè riteniamo fondamentale il passo di standardizzare i processi in tutto il mondo e per questo necessitiamo di strumenti adeguati. Il Covid ha portato un’accelerata per quel che riguarda i processi di digitalizzazione e di lavoro da remoto. Con lo smart working si è aperto un mondo in quanto, con i dovuti mezzi, da Pesaro possiamo controllare tutte le attività delle macchine sparse a livello internazionale».

Per l’Università Politecnica delle Marche, oltre alla professoressa Maura Mengoni, era presente naturalmente (collegato in video) il Rettore Gian Luca Gregori: «La partnership diventa fondamentale in questi contesti e noi abbiamo sempre dimostrato di essere pronti. Altro tema che non va trascurato è quello della sostenibilità, tanto che abbiamo istituito un apposito corso nella nostra offerta formativa. Per svilupparlo nel migliore dei modi abbiamo bisogno di aziende come Biesse. Macchine intelligenti per progetti produttivi efficaci. Questo è il segreto».

A chiudere il ciclo degli interventi ci ha pensato il Vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni: «Siamo qui a testimoniare la collaborazione reale tra politica, pubblica amministrazione e chi crea reddito ed economia reale. Siamo stati bravi a sviluppare un piano di confronto e decisione che ha portato ad una grande innovazione del prodotto come in questo caso. Quest’opera di Biesse avrà un beneficio anche sul territorio perchè porterà assunzioni, nuovi rapporti di interconnessione con l’Università e soprattutto permetterà di trasformare la conoscenza in prodotti e processi industriali. Abbiamo tutte le carte in regola per rivivere una fase di re-industrializzazione attraendo investitori che sappiano coniugare i vari aspetti per dare un valore aggiunto a chi vuol dare tecnologia applicata».