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Imprenditorialità e lavoro

L'assessore regionale, Manuela Bora, sarà presente a Fabrano per illustrare questo nuovo strumento a sostegno delle imprese e dell'occupazione. Il candidato a sindaco del Pd, Giovanni Balducci, ringrazia le associazioni di categoria per la concertazione

Anna Rita Paleco e Giovanni Balducci

FABRIANO – Il 22 marzo l’Assessora Manuela Bora illustrerà il progetto Iti per favorire imprenditorialità e nuova occupazione. «La concertazione fra politica e società civile alla base della mia attività politica», le parole del candidato a sindaco del Pd, Giovanni Balducci.

Sostegno alla crescita per generare nuova occupazione in un territorio omogeneo: ITI. Questo lo strumento pensato dall’Assessora regionale alle Attività Produttive ed all’Industria Manuela Bora e condiviso-partecipato con tutte le Associazioni di categoria del Fabrianese, che sarà presentato il prossimo 22 marzo a Fabriano.

«L’Iti è un progetto complesso di investimento strategico a sostegno dell’area di crisi del Fabrianese con cui si focalizzano le risorse su un comprensorio omogeneo e ben identificato: Fabriano, Cerreto d’Esi, Genga, Sassoferrato e Matelica. Si attuerà attraverso il ricorso a più filoni di finanziamento dei fondi europei con la predisposizione di un bando unitario che possa accompagnare le realtà produttive in progetti sull’innovazione, sulla produzione di nuovi prodotti o servizi, sull’efficientamento energetico nonché sul rilancio occupazionale e sulla formazione», specificano dal Partito Democratico di Fabriano.

L’efficacia dello strumento ITI sarà garantita da interventi mirati e calibrati sulle esigenze del territorio e si articolerà attraverso più step. Il primo è costituito da un’attenta analisi dell’esistente tessuto produttivo verificando i fabbisogni produttivi tra le grandi aziende e le piccole e medie aziende del territorio, mettendole a confronto. In questa prima fase si darà vita ad una piattaforma tecnologica complessa a cui parteciperanno Università, imprese e centri di trasferimento tecnologico. Tutto ciò rappresenterà un punto di riferimento per gli investimenti in innovazione e produzione previsti nella seconda fase, quella, appunto, dove si calibreranno le azioni più consistenti e dirette alle piccole e medie realtà. In pratica prima si studieranno progetti e fabbisogni produttivi insieme alle imprese, successivamente si finanzieranno gli interventi più meritevoli, anche e soprattutto da un punto di vista occupazionale.

«Oltre ai circa 3 milioni di Euro a disposizione per finanziare progetti meritevoli, saranno previste risorse aggiuntive per incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro e per la formazione, rendendo l’occupazione un parametro necessario all’ottenimento dei fondi», evidenziano dal Pd Fabriano.
«Si tratta di un progetto innovativo nel quale crediamo molto per dare una risposta concreta, attraverso uno strumento innovativo, alla crisi economica e occupazionale. Il 2 marzo ho incontrato la responsabile del Centro per l’Impiego di Fabriano, Anna Rita Paleco, per confrontarci insieme sui dati aggiornati a fine 2016. Non voglio nascondermi dietro a un dito, non sono dati buoni. Anzi. E per questo che è fondamentale agire presto e bene», le parole del candidato a sindaco del Pd, Giovanni Balducci.
«Gli strumenti utilizzati fino ad oggi non hanno dato i frutti sperati. L’Iti rappresenta una via nuova e, per come è stata ideata e pensata, rappresenta al meglio il mio modo di fare politica. Essere una squadra in grado, ciascuno per il proprio ruolo e per la propria responsabilità, di guardare avanti, insieme. L’assessora Bora, infatti, ha concertato con la politica e, aspetto sicuramente non secondario, con le Associazioni di categoria. Anche a nome di Manuela voglio ringraziarle per la loro intensa attività di concertazione avuta con la Regione e l’assessorato alla Attività produttive del Comune di Fabriano. Insieme, ne sono certo, riusciremo a dare il miglior contributo possibile al rilancio del comprensorio fabrianese», ha concluso Balducci.