Il Meteo delle cipolle

Alfio Lillini pubblica le consuete previsioni realizzate consultando la bulbosa pianta.

Cipolle (foto acquisita dal portale Pixabay)

JESI – Non ci sono più le mezze stagioni. Al loro posto, tanta variabilità, pioggia abbondante ed estate calda tendente all’afoso. Torna anche quest’anno l’immancabile calendario delle cipolle di Alfio Lillini, realizzato seguendo la solita particolare tecnica (suddivisione della cipolla in dodici spicchi, disposizione sul davanzale di una finestra nella notte del 1° gennaio e interpretazione mattutina). Un appuntamento che si rinnova ormai da tempo, a prescindere dalla validità delle previsioni (che non hanno ovviamente nulla di scientifico).

Alfio Lillini, foto presa dal suo profilo Facebook

«L’anno 2016 appena concluso, bisesto e funesto di nome e di fatto, peggio di così non poteva essere – afferma Lillini -. Ma l’anno 2017 sarà sicuramente diverso, il Natale con la luna buona (calante) è di buon auspicio. Speriamo bene». Il meteorologo della cipolla passa quindi a illustrare il tempo che farà. «La natura con i suoi segnali ci dice che il 2017 sarà un anno molto variabile, privo o quasi delle mezze stagioni, la pioggia sembrerebbe non mancare proprio – riferisce Lillini -. L’inverno non sarà duro, ma sarà lungo, la primavera tarderà ad arrivare, per il caldo (quello vero) bisognerà aspettare la fine di maggio, afoso dalla fine di giugno. L’afa ci accompagnerà fino alla metà di agosto, ma in questa fase non mancherà qualche sparso e benefico temporale estivo (specie nella 1° e 2° decade di luglio). Dalla metà di settembre arriveranno le prime piogge e l’umidità, già a ottobre i primi freddi, anticipo dell’inverno. Per le gelate e la neve bisognerà attendere dicembre (dalla seconda decade). Un anno, questo 2017 appena iniziato, che sembrerebbe buono per i funghi e purtroppo anche per la mosca negli ulivi. Nella speranza che queste siano le sole note dolenti».

Il calendario delle cipolle di Alfio Lillini (semestre gennaio-giugno)
Il calendario delle cipolle di Alfio Lillini (semestre luglio-dicembre)

Non manca il consueto avviso ai naviganti. «Per anni – scrive Lillini – mi sono rivolto alle istituzioni, che hanno il dovere di governare il territorio, anche alla luce degli avvenuti cambiamenti climatici ormai noti a tutti. Molta poca attenzione è stata riposta sulla problematica del dissesto idrogeologico: le bombe d’acqua sono purtroppo di attualità anche nel nostro territorio. Il sisma poi ha messo a tappeto intere zone. L’auspicio è che la ricostruzione sia fatta con criteri idonei e duraturi, per la garanzia dei residenti e delle nuove generazioni. Lo scrivo da anni: è già tardi, è ora di farlo».