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Il comitato “No prg” di Osimo scrive a Mattarella

Sarebbe l'ultima spiaggia, quella su cui non avrebbero mai pensato di approdare le famiglie del comitato osimano costrette a pagare Imu salate su terreni bloccati dal contenzioso e che adesso hanno scritto al presidente della Repubblica

Parte del comitato "No prg 2005"

OSIMO – Da più di dieci anni ormai tanti cittadini osimani pagano un’Imu, prima Ici, salata su terreni edificabili di loro proprietà che in realtà sono bloccati dal contenzioso al Tar tra Provincia e Comune. Sono disperati per quel ricorso pendente e in questi giorni hanno deciso di fare l’ennesimo tentativo dopo picchetti e proteste a suon di carte.

Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al governatore della Regione Luca Ceriscioli, al presidente della Provincia Liana Serrani e poi al Prefetto e al sindaco, è indirizzata la lettera che il comitato osimano “No prg 2005”, associazione che raggruppa un centinaio di proprietari di terreni edificabili a Osimo, ha appena redatto.

“Chiediamo di trovare una soluzione definitiva ai problemi legati al prg comunale contestato sia dalla Provincia che dai proprietari dei terreni edificabili – dice il presidente e portavoce Angelo Marini -. Siamo in attesa da più di dieci anni che il tar si esprima sul ricorso in questione. Molti dei proprietari vessati dall’Imu, in difficoltà economiche, continuano a ricevere le cartelle di pagamento da Equitalia. Riteniamo che questa sia una vera truffa legalizzata dallo Stato per mano di molti sindaci. Noi proprietari dobbiamo essere liberi di poter retrocedere i terreni edificabili ad agricoli o di mantenere i terreni edificabili adeguandone il valore agli andamenti di mercato”.

Il Comune si sta adoperando, alcune aree sono state retrocesse ma il contenzioso è difficile da chiudere. A fianco del comitato che riunisce quasi un centinaio di famiglie c’è il Movimento 5 stelle che durante il Consiglio comunale di mercoledì ha fatto cenno alla questione: «Abbiamo chiesto l’abbassamento dell’aliquota Imu sui terreni edificabili che, secondo le tabelle comunali aggiornate al 2012, è ancora valorizzata ai prezzi folli di quasi dieci anni fa quando l’edilizia non era ancora in crisi. Se fare nuove stime per aggiornare i prezzi agli attuali valori di mercato richiede un lavoro articolato da parte degli uffici tecnici comunali, si può raggiungere lo stesso risultato con l’abbassamento dell’aliquota che può essere effettuato subito. Ne trarrebbero giovamento i tanti proprietari che pagano imposte ingiustamente elevate per terreni che oltretutto, a causa del ricorso della Provincia al Tar contro il prg 2005 della giunta Latini, spesso non sono neanche effettivamente edificabili».