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Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia a Pesaro, Cna: «Si riqualifichi il litorale»

Per l'associazione degli artigiani una opportunità unica di promozione e indotto, ma occorrono interventi per la difesa della costa dall'erosione

PESAROGiochi del Mediterraneo sulla spiaggia, ma la Cna Balneatori chiede una riqualificazione del lungomare.

Pesaro si è aggiudicata i giochi per il 2023, una manifestazione che coinvolgerà 11 discipline e 22 nazioni, dal beach tennis al beach soccer e così via. Una vetrina internazionale, ma occorre arrivarci pronti.

Per Antonio Bianchini, responsabile territoriale della Cna «lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo si potrà tradurre in un’ottima occasione per riqualificare tutto il litorale e rendere ancor più accogliente tutto il lungomare pesarese (e in questo i nostri operatori sono di sicuro disposti a fare la loro parte), così come per gli albergatori che avranno un’altra importante opportunità non solo per riempire le strutture ma per renderle accoglienti e degne di ospitare atleti di livello internazionale».

Per la Cna «Occorre spingere per finanziare opere a difesa dell’erosione del litorale in particolare a levante e Sottomonte. Bene l’apertura delle buste per il primo stralcio di opere a Ponente, ma di qui a quattro anni bisognerà pur metter mano a mantenere alla difesa di tutto il litorale. Quella dei Mediterranean Beach Games potrà essere un’occasione straordinaria per intercettare finanziamenti rivolti a difendere e riqualificare tutto la spiaggia pesarese». 

Per l’associazione l’organizzazione dei Mediterranean Beach Games nel 2023 si potrà tradurre in una «straordinaria opportunità di promozione e riqualificazione del territorio» e per questo rivolge un particolare ringraziamento all’Amministrazione comunale, al sindaco Ricci e al presidente del Coni che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo.

Per il segretario Moreno Bordoni queste olimpiadi dei giochi di spiaggia, unite ai Mondiali di Ginnastica, rappresentano «un’altra occasione per rilanciare un territorio che ha bisogno non solo di visibilità ma anche di concreti risultati economici. La crisi che ha coinvolto il sistema della piccola e media impresa della città e di questa provincia è ormai strutturale. Non saranno di certo le mini-olimpiadi dei giochi da spiaggia o i mondiali da ginnastica a risollevare le sorti di un distretto che sta perdendo pezzi importanti in particolare nei settori tradizionali ma di certo rappresentano un nuovo modo di guardare al futuro e rappresentano un modo interessante di riposizionare il nostro sistema imprenditoriale». Ed ancora «Il turismo, lo sport, la promozione del territorio e la cultura sono i binari sui quali concentrare investimenti e azioni di qui ai prossimi anni. Il sostegno dei settori più tradizionali (meccanica; mobile; edilizia; manifattura; tessile), non va mai perso di vista ma serve volgere lo sguardo anche a settori che possano in prospettiva dare più opportunità di lavoro e sviluppo, soprattutto ai giovani”.