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Genga, l’opposizione attacca sulla “svendita” dell’ex Hotel Frasassi

Secondo l’opposizione di Lista civica per Genga è stata svenduto l’immobile, che porterà alla nascita di una casa di riposo. «Saldi di fine stagione»

Genga
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GENGA – Polemiche sull’operazione che porterà alla nascita della prima casa di riposo a Genga. Secondo l’opposizione di Lista civica per Genga è stato svenduto l’immobile che ha ospitato per tanti anni l’Hotel Frasassi. «Saldi di fine stagione», il caustico incipit della sua nota.

«Abbiamo appreso nei giorni scorsi della vendita dell’immobile denominato “Hotel Frasassi”, struttura che da quasi 25 anni è servita solamente a svuotare le casse del Consorzio che gestisce il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi, fungendo spesso da illusoria attrattiva per possibili posti di lavoro – si legge nella nota -. È tuttavia doveroso da parte nostra ricordare alla cittadinanza che gli stessi amministratori che oggi cercano acclamazione per la vendita dell’Hotel Frasassi sono gli stessi che nel 1995 ne hanno voluto fortemente l’acquisto, accendendo un mutuo di oltre 1.000.000,00 di euro. E si proprio quelli della “Nuova Genga”, Mario Mingarelli, Marco Filipponi (attuale sindaco di Genga), Luciano Garofoli, Concetta Bettarelli (attuale presidente del Consorzio) che, per la scelta poco oculata fatta allora, hanno fatto rimettere molte risorse economiche ai cittadini, risorse che avrebbero potuto essere spese per la comunità».

Ma soprattutto «è doveroso da parte nostra far notare alla cittadinanza che la stima tecnica di quella struttura è di 520.000 euro. Come mai è stata venduta o per meglio dire svenduta/quasi regalata per 275.000 euro? Forse è bene che la cittadinanza sappia anche che, per completare le procedure di vendita, questa amministrazione ha estinto la residua parte del mutuo per un valore di circa 460.000 euro. A conti fatti nelle tasche pubbliche o per meglio dire in quelle dei cittadini di Genga vengono a mancare circa 180.000 euro».

Una ricostruzione che si conclude con una promessa. «Tutti noi ci auguriamo che dopo aver rimesso così tanto, la comunità possa avere una casa di riposo, ma dai banchi dell’opposizione verificheremo la correttezza delle procedure, di tutti i vari passaggi che la Pubblica amministrazione impone».