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Forza Italia prova a riorganizzarsi

Dopo il quasi certo addio alla politica del consigliere comunale azzurro, Silvano D'Innocenzo, i vertici provinciali del partito sono al lavoro per ricostituire un coordinamento cittadino a Fabriano. La prossima settimana una riunione per la scelta del portavoce

La sede del Comune di Fabriano

FABRIANO – Cercasi Forza Italia a Fabriano. Il partito si sta riorganizzando, ma sembra aver perso la leadership territoriale nel centrodestra a vantaggio dell’asse costituito da Fratelli d’Italia e Lega Nord.
Nel corso dell’ultima consultazione elettorale comunale, nel 2012, Forza Italia – che all’epoca si chiamava Pdl – aveva espresso il nome del candidato a sindaco, Urbano Urbani, andando al ballottaggio. Al termine, in consiglio comunale, oltre ad Urbano, sedevano altri tre consiglieri comunali. Da allora, dopo lo sfaldamento del Popolo della Libertà, e vicissitudini tutte fabrianesi, si arriva nel 2017, con un solo consigliere comunale a rappresentare Forza Italia, Silvano D’Innocenzo. Gli altri tre – Urbano Urbani, Giovanna Leli e Danilo Silvi – hanno dato vita ad un gruppo civico denominato Città Progetto.
D’innocenzo, però, ha già annunciato che – salvo ripensamenti dell’ultima ora – non si ricandiderà più. Il problema, però, è che nel corso di questi ultimi anni, non si è dato vita a una classe dirigente territoriale. Ed ecco, allora, che di Forza Italia si sono perse le tracce.
Fratelli d’Italia e Lega Nord sono già partite in vista delle comunali della prossima primavera. Del partito azzurro, invece, non si sente più un respiro.
«Abbiamo un gruppo di persone che si stanno riorganizzando», annuncia il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Berardinelli. «Il consigliere D’Innocenzo sembra volersi fare da parte e noi stiamo lavorando per tornare, a pieno titolo, nell’agone politico».

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Berardinelli

La prossima settimana ci sarà una riunione interna dalla quale dovrebbe scaturire il nome di un portavoce. «Dialogheremo con le forze politiche di centro e centrodestra per una proposta comune. Siamo certi – conclude Berardinelli – di avere ottime possibilità considerando le spaccature che si sono manifestate nel Pd sia a livello nazionale che locale, con la defenestrazione del sindaco uscente, Giancarlo Sagramola, e la scelta di Giovanni Balducci».
Dunque, i propositi sembrano bellicosi. Ma il tempo passa e, oltre a pensare ai competitor del campo avverso, Forza Italia dovrà cercare di rincorrere anche i potenziali alleati della destra fabrianese – FdI e Lega – che sembrano voler far pesare il fatto che si sono già organizzati e, soprattutto, hanno avviato un percorso comune che porterà a un nome unitario del candidato a sindaco.