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Fdi Pesaro: «I test agli studenti sono un flop, i falsi positivi hanno creato disagi alle famiglie»

I consiglieri d'opposizione di Fratelli D'Italia: «Il modello Ricci non funziona. Decine di famiglie in quarantena senza motivo. Meglio i test salivari»

Screening (Immagine di repertorio)

PESARO – Annunciata la quarta campagna di test rapidi per gli studenti. Ma Fratelli D’Italia critica l’operazione di Ricci.

«Lo screening agli studenti di Pesaro impartito da Ricci è un flop. Ma Ricci non se n’è accorto continua imperterrito sui social e sui giornali a promuovere la sua iniziativa che definisce “modello Pesaro”. Qualche giorno fa sono stati sottoposti al tampone (si tratta di tamponi da Farmacia), 660 ragazzi provenienti delle scuole (Santa Marta, Mengaroni, Bramente Genga, Mamiani e Nuova Scuola): il risultato positivo per qualcuno è stato smentito dai successivi tamponi molecolari e ciò ha creato danni a decine e decine di famiglie che hanno dovuto mettere in quarantena i figli poi risultati negativi. Ma l’ego smisurato di Ricci non si è fermato e durante una breve visita al Bramante Ricci si è ripetuto dicendo: “Occorre che il modello Pesaro venga esteso in tutta Italia. I tamponi ci hanno consentito di controllare migliaia di studenti…”. Ricci conclude dicendo che il ministro Bianchi nel prossimo Dl sostegno stanzierà soldi per gli screening».

Il gruppo consigliare d’opposizione parla dei test lecca lecca e la prima Regione in Italia ad utilizzare questo test salivare molecolare, già dal prossimo mese, sarà la Lombardia grazie a una sperimentazione attuata dall’Università degli Studi di Milano. «Si tratterà, dunque, di un lecca lecca con una spugna inserito in una provetta sterile, lo si tiene in bocca per un minuto, lo si reinfila nel tubo e si consegna ai laboratori. Il test sperimentato negli istituti di Bollate è affidabile al 94%, contro il 70-80% dei test salivari rapidi. Si tratterà di un test meno invasivo di quello nasofaringeo ed è stato messo a punto dalle ricercatrici del gruppo del Professor Gian Vincenzo Zucotti, preside della facoltà di Medicina dell’Università di Milano. Noi di Fratelli d’Italia chiediamo che si metta fine ai tamponi da farmacia fatti dal Comune e che Ricci si attenga alle disposizioni del ministro Speranza e del ministro Bianchi che verranno emanate nel prossimo Dl sostegno. Le Marche, dunque, come le altre Regioni italiane si accoderanno alla Lombardia. Quello che Ricci chiama il “modello Pesaro” sta diventando per i cittadini un tormentone come la spilla “No panico” che a Ricci è costata una brutta figura proprio nelle reti televisive di Berlusconi».