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Come affrontare le Fase 3? «Innovazione, rete, export e investimenti»: il punto con CNA Fermo e Macerata

L'associazione di categoria ha accolto positivamente sia il finanziamento di 30 milioni di euro per l'area di crisi complessa fermano-maceratese della Regione sia i bandi della Camera Marche

MACERATA/FERMO – «Progettare il lavoro in modo diverso, reinventarsi, pensare all’export, alla presenza sul territorio e agli investimenti». Sono queste le linee guida dettate dalla CNA Fermo e Macerata per la Fase 3 e per il rilancio dell’economia e delle realtà marchigiane.

Da sinistra il presidente Paolo Silenzi e il direttore Alessandro Migliore

Per quanto riguarda il settore della moda, «i grandi gruppi hanno iniziato ad interrogarsi sul futuro del sistema già da febbraio, quando annullare le sfilate e spostare gli eventi on line ha rivoluzionato le consuetudini della moda. Una rivoluzione che sta proseguendo e che percepiamo in maniera netta anche nel nostro distretto – ha detto Paolo Silenzi, presidente di CNA Fermo -. Adeguando il lavoro in azienda alle normative di sicurezza anti contagio, gli imprenditori ridisegnano qualità ed efficienza, ottenendo – basti pensare al turno unico di lavoro – tempo libero per le maestranze e una riduzione degli spostamenti».

Quindi la responsabilità deve essere dimostrata accogliendo la novità e il cambiamento e tutte le opportunità che ne conseguono. «La situazione attuale, post Covid, ci obbliga a progettare in modo diverso il lavoro, la presenza sul territorio e soprattutto aspetti chiave come gli investimenti», ha sottolineato Silenzi.

Sulla questione è intervenuto anche il direttore di CNA Federmoda per Fermo e Macerata Alessandro Migliore: «La firma della Regione Marche sul PRRI con i suoi 15 milioni di stanziamento è un passo avanti importante. Adesso è urgente declinare i bandi secondo le nuove istanze che lo scenario restituitoci dalla pandemia richiede. Spingere l’acceleratore su ricerca e innovazione, reti di impresa, investimenti sostenibili e internazionalizzazione è praticamente vitale».

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L’associazione di categoria ha accolto positivamente anche il bando della Camera di Commercio delle Marche che, con un cofinanziamento regionale, incentiva la partecipazione online delle imprese a mercati digitali nazionali e esteri. «Con un milione e duecento mila euro di stanziamento – ha detto Silenzi – il bando camerale apre l’accesso a mercati digitali B2B sia nazionali che esteri, alla promozione multimediale e allo showrooming digitale. Per presentare la domanda c’è tempo dal 1 giugno al 10 luglio 2020».

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A cambiare sarà inevitabilmente anche l’export, che garantisce la sopravvivenza della filiera: «Come CNA supportiamo le imprese nell’affrontare i cambiamenti portati dall’emergenza sanitaria anche nell’export – ha aggiunto Migliore – e comprendere le nuove sfide. Nei prossimi giorni, in collaborazione con Co.Mark, faremo un webinar gratuito in cui chiariremo cosa è cambiato, illustreremo analisi, strategie e metodi per presentarsi all’estero da remoto. Analizzeremo poi gli strumenti per l’esplorazione di nuovi mercati, oltre a parlare di logistica e trasporti e consigli pratici per gli imprenditori».

Luciano Ramadori, presidente di CNA Macerata

Sulla stessa lunghezza d’onda anche CNA Macerata, con il suo presidente Luciano Ramadori, che è convinta che «questo sia il momento giusto di ripensare il modo tradizionale di produrre beni e servizi. Non sappiamo quando tutto potrà tornare come prima e nemmeno se ciò accadrà; di certo c’è un forte senso diffuso di paura che pervaderà la nostra comunità per un periodo indefinito. Se a farci sentire più sicuri è il servizio di consegna a domicilio, occorre svilupparlo nel migliore dei modi, sfruttando tutti gli strumenti innovativi e le nuove applicazioni digitali; se in molti sono propensi per il cinema o il ristorante all’aperto, pensiamo a organizzare drive-in in stile USA anni ’60 e tavoli fuori per mangiare; se praticamente tutti hanno iniziato a comperare on-line, prevediamo anche noi un e-commerce».

«Quello che vorremmo far passare ai nostri imprenditori è che con meno persone in giro, per molte categorie ci sarà inevitabilmente una contrazione dei ricavi e deve essere questa l’occasione per riorganizzare le nostre attività in modo innovativo e compatibile con questa nuova situazione – ha spiegato il numero uno dell’associazione maceratese -. Noi siamo pronti con esperti e consulenti per accompagnare chi vorrà compiere questo salto in avanti insieme. Il nostro giudizio sul Decreto Legge “Rilancio” è complessivamente positivo ma abbiamo chiesto e continueremo a far pressione sul governo affinché vengano presi al più presto provvedimenti non solo di “ristoro” e con una logica meramente risarcitoria ma che indirizzino gli investimenti e le risorse verso innovazione, digitalizzazione, nuove idee».

Insomma la Fase 3 si preannuncia come un grande cantiere di riforme che richiede progetti, discontinuità e una visione del futuro.