Fano, quando la street art lancia messaggi antiviolenza

Nel sottopasso della stazione è apparso un murales che rappresenta una giovane con una gonna rossa e un foglio appeso con un messaggio a difesa di tutte le donne vittime di violenza

Il murales di Fano

FANO – Quando la street art lancia messaggi a sostegno delle donne che hanno subito violenze. Un faro che deve restare sempre acceso, un invito a denunciare, a non sentirsi inadeguate.
Ecco che a Fano, nel sottopasso della stazione, è apparso un murales che rappresenta una donna, con una gonna rossa e un foglio in cui lancia un messaggio e si firma Eva.
Sisters on the block segnala così il lavoro: «Oggi i muri della nostra città ci hanno fatto questa stupenda sorpresa: un murales che vuole dar voce alle donne che hanno subito uno stupro, contro la retorica del “te lo sei cercata“, che ci dice come comportarci, come vestirci, per non essere stuprate invece di dire agli uomini di non stuprare, che descrive lo stupratore come qualcosa di estraneo invece che come figlio della cultura patriarcale che ci circonda.
Alle/agli artist che hanno realizzato questa opera d’arte vogliamo dire grazie e ci auguriamo che l’ideologia del decoro e della legalità cieca e indiscriminata non si permetta di cancellare questo messaggio, ci auguriamo che le tante persone che transitano in questo luogo si fermino un attimo per leggerlo e riflettere».

Solo pochi giorni fa sono stati segnalati ben cinque casi di violenza sulle donne in pochi giorni. E non mancano le iniziative di sensibilizzazione.

Martedì 20 agosto alle ore 21 nella splendida cornice della Chiesa di San Francesco a Fano, l’Associazione di promozione artistica e culturale “Riviera della Fortuna” presenta una serata per rilanciare l’impegno di Fano per dire basta alla violenza. La serata avrà inizio con lo spettacolo scritto “MySelf” scritto e interpretato da James La Motta e dall’attrice Anna Soares de Oliveira.

Subito dopo lo spettacolo, verrà presentato in anteprima nazionale il sandalo dedicato alle donne vittime di violenza, ideato e realizzato dalla pesarese Nada Diotallevi delle “Due Di Chicche Riccione” che con questo sandalo vogliono dare alle donne la possibilità di urlare basta alla violenza sulle donne anche in estate, sulle spiagge e nelle discoteche.

Il foglio con il messaggio di Eva