Fano, spacciava nonostante fosse agli arresti domiciliari

I carabinieri hanno portato in carcere un 52enne fanese. Fermato anche un moldavo che aveva fornito false generalità ai militari

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Carabinieri

FANO – Doveva essere espulso, ma fornisce false generalità. Ma c’è anche chi spacciava nonostante fosse agli arresti domiciliari.

Ecco il bilancio dei controlli a largo raggio effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Fano nel corso di un servizio straordinario.

I carabinieri della Stazione di Fano hanno dato esecuzione ad un provvedimento della Corte di Appello di Ancona con il quale è stato disposto il carcere a un 52enne fanese, con precedenti per droga. Le risultanze raccolte hanno permesso di scoprire a suo carico un’attività di spaccio nonostante sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile la notte di venerdì hanno arrestato per false dichiarazioni sull’identità personale un trentenne moldavo. Controllato assieme a due suoi coetanei nei pressi di un locale notturno sulla via Del Ponte, è stato accompagnato in caserma in quanto sprovvisto di documenti di identità. È qui che il giovane ha aggravato la sua posizione: infatti per nascondere la propria identità personale, ha fornito false generalità nel tentativo, poi risultato vano, di non far prendere coscienza ai militi di un ordine di espulsione a suo carico.

Nella sua casa di San Costanzo infatti i militari hanno trovato i suoi documenti d’identità, e dagli accertamenti svolti sulle sue esatte generalità è emerso, tra le altre cose, che era destinatario di un ordine di espulsione dal territorio italiano non ottemperato.

Nella mattinata di sabato si sono svolti l’udienza di convalida e il contestuale rito per direttissima. Ha subito la condanna ad 8 mesi di reclusione ed è stato rinnovato l’iter amministrativo per l’espulsione.

Infine i carabinieri della Stazione di Monte Porzio hanno arrestato un 48enne del posto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, trovato all’interno dell’abitazione della madre in violazione delle prescrizioni impostegli dal provvedimento, e in particolare del divieto di frequentare quella abitazione.

L’uomo è stato subito portato al carcere Villa Fastiggi di Pesaro.