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Fano, il Pesceazzurro la Vigilia di Natale a sostegno delle famiglie più fragili

La nota catena di ristoranti self-service renderà il giorno della Vigilia di Natale di numerose famiglie più caloroso e luminoso, cucinando gratuitamente ben oltre 400 pasti

Il PesceAzzurro di Fano contro le povertà
Il PesceAzzurro di Fano contro le povertà

FANO – Il Pesceazzurro a sostegno di quelle famiglie messe più a dura prova dall’emergenza pandemica ed economica. La nota catena di ristoranti self-service renderà il giorno della Vigilia di Natale di numerose famiglie più caloroso e luminoso, cucinando gratuitamente ben oltre 400 pasti. All’iniziativa, ideata dal Pesceazzurro, catena appartenente alla cooperativa di pescatori Coomarpesca, ha aderito anche l’Assessorato al Welfare di Comunità del Comune di Fano.

Un progetto che vuole far sentire il calore del Natale a chi in questo momento sta soffrendo la morsa delle conseguenze sociali e finanziarie del Covid.

Il PesceAzzurro solidale
Il PesceAzzurro solidale

«Questa città – riferisce il sindaco Massimo Seri – non vuole lasciare indietro nessuno. In un momento così intimo come le festività natalizie che ci apprestiamo a vivere in maniera diversa rispetto al passato, dobbiamo allargare le braccia, facendo sentire il nostro affetto e la nostra presenza ai più fragili. Un appuntamento con la solidarietà che evidenzia la generosità di una realtà come il Pesce Azzurro, sempre attenta alle fasce più deboli. Ringrazio il presidente Marco Pezzolesi per aver condiviso con noi questa iniziativa».

«Sono molto contento e grato – spiega l’assessore al Welfare di Comunità Dimitri Tinti – della convinzione e dell’abnegazione mostrate dal Pesceazzurro nella figura del presidente Marco Pezzolesi. Questo impegno concreto si inerisce nella rete di solidarietà del progetto ‘Passamano’, sostenuto dall’Ambito Sociale Territoriale, che prevede l’acquisto in stock di beni alimentari di prima necessità ed eccedenze di ortofrutta, oltre a prodotti a lunga deperibilità da distribuire alle famiglie indicate dai Servizi sociali e dal terzo settore. In un momento così delicato tutti ci sentiamo disorientati e lo sono ancor di più coloro che si trovavano già in una condizione personale ed economica molto precaria».