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Fano, maggioranza fa dietrofront su pedonalizzazione del centro. M5S a muso duro

Il consigliere pentastellato Mazzanti: «Contenti solo che il dibattito abbia contribuito a smascherare la mistificazione sul presunto asse Seri-5 Stelle». Bocciato anche il piano regolatore, «documento troppo vago»

Tommaso Mazzanti
Tommaso Mazzanti

FANO – Non si placa la delusione e l’ira del M5S Fano che, durante l’ultimo consiglio comunale, si è visto bocciare la mozione riguardante la pedonalizzazione del centro sia dalla maggioranza che dalla Lega.

Il documento prevedeva l’avvio di una sperimentazione per rendere il centro storico un unico grande dehors all’aperto, dove potessero trovare spazio non solo le attività economiche, penalizzate dalle misure di distanziamento sociale, ma anche angoli di espressione culturale e artistica.

«Dopo aver annunciato di voler ‘rendere il centro storico una zona totalmente pedonale e priva di auto’, Seri e il PD fanno un clamoroso dietrofront bocciando, insieme alla Lega, la nostra mozione – riferisce Tommaso Mazzanti – che prevedeva proprio questo obiettivo. Ci siamo trovati di fronte ai soliti giochetti della vecchia politica».

L’amaro in bocca da parte della minoranza è doppio: «Seri prima era intervenuto per intestarsi la proposta, poi ci ha regalato un clamoroso dietrofront rifilando il solito pacco. Si è cominciato a vagheggiare – soltanto a parole, visto che di atti non c’è neppure l’ombra – di estendere la ZTL. A dire della maggioranza, sfidando il senso del ridicolo, questa proposta insultante avrebbe superato e reso obsoleta la nostra mozione».

Pedonalizzazione

⚠️ VI HANNO PRESO IN GIRO!Dopo aver annunciato di voler "rendere il centro storico una zona totalmente pedonale e priva di auto", Seri e il PD fanno un clamoroso dietrofront bocciando, insieme alla Lega, la nostra mozione che prevedeva proprio questo obiettivo.Ci siamo trovati di fronte ai soliti giochetti della vecchia politica, ecco perchè il mio intervento è un po' arrabbiato.

Pubblicato da Tommaso Mazzanti su Sabato 23 maggio 2020

I tre consiglieri pentastellati Mazzanti, Ruggeri e Panaroni, in una nota congiunta, riferiscono inoltre che «I consiglieri di maggioranza si sono premurati di complimentarsi con noi e di farci sapere che la mozione era bellissima ma che – non si sa per quale motivo – proprio non potevano votarla. Il canovaccio ormai è collaudato e quindi non ci sorprende più di tanto: rimane l’amarezza per questi giochetti poco edificanti, tipici di certa politica. Ci aspettiamo che l’Amministrazione, dopo aver riscoperto il senso della decenza, abbia il buon gusto di non parlare più di “città dei bambini” e di chiudere il relativo cantiere per la candidatura a capitale della cultura. Per il resto, siamo contenti che il dibattito abbia contribuito a smascherare la grande mistificazione sul presunto asse Seri-5 Stelle, che era palesemente funzionale a nascondere l’unica vera intesa, data dalla profonda sintonia tra la maggioranza e la Lega».

Linee guida nuovo PRG

🏡 LINEE GUIDA DEL NUOVO PRG: UN'ALTRA OCCASIONE PERSADopo quasi quattro anni dall’inizio del percorso per l’elaborazione del nuovo piano regolatore, l’Amministrazione è riuscita a produrre un documento ancora troppo vago e caratterizzato da molta timidezza. Ecco i motivi del nostro voto contrario, tra lacune e previsioni profondamente sbagliate, come la clinica privata di Chiaruccia e il disconoscimento del ruolo strategico della ferrovia Fano-Urbino.

Pubblicato da Tommaso Mazzanti su Venerdì 22 maggio 2020



Bocciatura senza appello da parte del M5S Fano anche per l’approvazione delle linee guida del nuovo PRG definite senza troppi giri di parole ‘un’altra occasione persa’.

Al riguardo, ha chiosato Mazzanti: «Dopo quasi quattro anni dall’inizio del percorso per l’elaborazione del nuovo piano regolatore, l’Amministrazione è riuscita a produrre un documento ancora troppo vago e caratterizzato da molta timidezza. Ecco i motivi del nostro voto contrario, tra lacune e previsioni profondamente sbagliate, come la clinica privata di Chiaruccia e il disconoscimento del ruolo strategico della ferrovia Fano-Urbino».