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A Fano la lotta contro la violenza sulle donne incomincia dai giovani

Il Comune ha affisso in tutta la città il lavoro grafico realizzato dai ragazzi della 4B di Grafica e Comunicazione del Polo3. Cucchiarini: «Doveroso riflettere sui dati allarmanti dei femminicidi, facendo esprimere le giovani generazioni»

Il progetto grafico dei giovani di Fano contro la violenza sulle donne
Il progetto grafico dei giovani di Fano contro la violenza sulle donne

FANO – Anche i giovani di Fano hanno voluto dare il loro contributo alla lotta contro la violenza sulle donne. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i ragazzi della 4B di Grafica e Comunicazione del Polo3 di Fano, coordinato dai prof Valletta, Ucci e Paleani, hanno realizzato un progetto grafico che è divenuto una bellissima illustrazione che il Comune ha provveduto a mandare in affissione in tutta la Città. Un segnale importante perché, per invertire la preoccupante rotta che ci viene descritta purtroppo dalle pagine di cronaca, serve una rivoluzione culturale che parta proprio dai giovani e dai banchi di scuola.

I manifesti affissi per la città di Fano
I manifesti affissi per la città di Fano

Un grande plauso arriva dall’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Fano Sara Cucchiarini: «Tra i diversi appuntamenti e gli impegni del nostro Comune, si inserisce il lavoro di queste ragazze che mi sta molto a cuore. È doveroso riflettere sui dati allarmanti dei femminicidi, facendo esprimere le giovani generazioni in modo tale da condurle ad elaborare riflessioni critiche, fondamentali per elevare il livello educativo e culturale di loro che sono il nostro futuro ma anche il nostro prezioso presente»

Oltre alla grafica, i giovani hanno regalato all’amministrazione anche una sedia decorata che sarà collocata in Sala della Concordia come “posto occupato per le donne”. Un altro segno importante per ricordare ogni giorno dell’anno quanto sia importante preservare l’altra metà del cielo (a questo link il video della consegna).

la sedia che andrà nella Sala della concordia
La sedia che andrà nella Sala della concordia

«La ricerca grafica messa in campo – spiega la prof Paleani, coordinatrice del progetto – parte dalla foto del bambino del campo di concentramento di Auschwitz che si solleva la camicia, mostrando il numero di matricola dell’orrore e creando così un parallelismo con i dati allarmanti e in crescita dei femminicidi nel mondo fino ad arrivare, graficamente, a denunciare quello che possiamo considerare un “olocausto della Donna“. Un braccio, una mano aperta che dà voce alle vittime della violenza con uno STOP. Questi numeri dimostrano che il percorso e il cambiamento di coscienza sono ancora in atto e che, nonostante le grandi dichiarazioni, questo orrore rimane un’emergenza all’interno di un paradigma pieno di punti deboli. La sensibilità dell’amministrazione – conclude – è stata sottolineata dai docenti che hanno ringraziato il Sindaco, l’Assessora alle Pari Opportunità Sara Cucchiarini, la dirigente prof. Eleonora Augello e S.G.A Grafica per aver concretizzato e messo in luce questo messaggio fondamentale per la città di Fano, ribadendo ancora una volta il valore della donna».