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Fano-Grosseto, sì alla seconda canna della Guinza e 4 corsie fino a Mercatello Ovest

Da Acquaroli e Baldelli l'annuncio dell'anticipazione delle risorse del Ministero per il progetto. «Portata storica»

Acquaroli e Baldelli

FANO – Fano-Grosseto, via libera alle 4 corsie. Ad presentare il risultato «dalla portata storica» sono stati l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli e il Governatore Francesco Acquaroli. In conferenza stampa l’annuncio della anticipazione delle risorse del MIMS per la progettazione della seconda canna della Galleria della Guinza e il completamento del tratto della E78 a 4 corsie fino a Mercatello Ovest, dopo che Anas aveva accolto le sollecitazioni della Regione Marche per la rielaborazione del progetto di una strada che va realizzata a 4 corsie per l’intero percorso.

«Si tratta di un passo decisivo per ottenere l’intero itinerario a 4 corsie. La seconda canna della Galleria della Guinza costerà intorno ai 400 milioni di euro. Parliamo di una arteria che collegherà tre regioni e che ha una dimensione nazionale» ha rilevato Baldelli. L’assessore ha ricordato il Patto tra regione Marche, Umbria e Toscana per la realizzazione e i vari step per arrivare all’incontro al ministero.

«Abbiamo presentato uno studio di Isfort sulla percorrenza. Gli studi pregressi di Anas prevedevano 6000 mezzi al giorno, ma in realtà questi ultimi dati parlano di 26 mila mezzi per senso di marcia che vanno a legittimare un tracciato a quattro corsie. Così il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha chiesto ad Anas di rielaborare il progetto. Lavori che vanno verso una sostenibilità ambientale perché con questo tracciato gli automobilisti percorreranno 115 milioni di km in meno l’anno. Un risultato storico».

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha sottolineato: «Siamo davanti a una infrastruttura fondamentale per le Marche, Umbria e Toscana. È stata recepita l’importanza strategica della galleria della Guinza come punto nevralgico dell’intero tracciato. Con questo parere del Ministero arriveremo al prossimo accordo di programma inserendo direttamente la realizzazione dell’opera non la progettazione. Dunque anticipiamo la realizzazione del cantiere di qualche anno. Entro 3 anni e mezzo avremo dunque un progetto esecutivo e saremo pronti a finanziare il cantiere. Questo è un aspetto determinante. Continueremo a monitorare l’evoluzione di un’opera che per 30 anni ha avuto il sapore di incompiuta. Ora potremo avere benefici commerciali, turistici e guardare a uno sviluppo delle aree interne

Grazie alla collaborazione tra Regione, Ministero, Anas e all’impegno dell’intera filiera istituzionale abbiamo raggiunto un traguardo storico: l’inserimento nell’attuale fondo di progettazione Anas della progettazione della seconda canna della Galleria della Guinza, un passaggio che permette di risparmiare tempi importanti e di inserire nel futuro contratto di programma Anas il finanziamento per la realizzazione dell’opera, non appena sarà terminata la progettazione».