Crescono gli infortuni sul lavoro a Pesaro-Urbino, più controlli sugli appalti

A Fano celebrata la giornata nazionale in collaborazione con l'Anmil che evidenzia per la provincia pesarese il dato di 4mila denunce in un anno. In crescita anche le malattie professionali

La 69esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro organizzata a Fano da Anmil
La 69esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro organizzata a Fano da Anmil

FANO – Crescono gli infortuni sul lavoro nel 2019 e il Prefetto annuncia un rafforzamento della prevenzione nel settore appalti e forniture. È quanto emerge dalla Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro organizzata a Fano, al Teatro della Fortuna. L’iniziativa, giunta alla 69^ edizione e promossa, su tutto il territorio nazionale dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil), è stata l’occasione per ribadire con forza la necessità di diffondere il più possibile i temi della prevenzione e della sicurezza, nell’interesse dei lavoratori e, in realtà, di tutta la società.

Per la provincia pesarese il 2018 si è chiuso con 4.503 denunce di infortunio, 4 in meno rispetto al 2017. Venendo al periodo gennaio-agosto 2019, gli infortuni denunciati sono stati 2.994 contro i 2.962 dello stesso periodo dell’anno precedente (+1,1%, mentre per le Marche la percentuale registrata è stata del +1,5%); 1.131 le malattie professionali (1.111 nel 2018); 4 i casi mortali, come nel 2018.

«È in atto un aggiornamento del protocollo sulla legalità che prevede un rafforzamento degli istituti di prevenzione che saranno estesi dal settore degli appalti dei lavori pubblici alle forniture dei servizi» Ha detto il Prefetto di Pesaro e Urbino Vittorio Lapolla.

«L’impegno del Prefetto e delle Istituzioni sono encomiabili – ha osservato il presidente provinciale Anmil Fausto Luzi – e come Associazione lavoriamo a fondo sulla coscienza e sulla cultura della sicurezza: azioni concrete come campagne informative, iniziative di sensibilizzazione rivolte alle aziende, maggior tutela delle vittime di infortuni e percorsi formativi nelle scuole».

Purtroppo, tra i settori più a rischio rilevati dall’Inail e illustrati dal direttore vicario della sede provinciale Primiano Bubici, spiccano industria e agricoltura, con un’incidenza maggiore per la categoria maschile (65,64%). Nella provincia di Pesaro e Urbino, inoltre, il 60% degli incidenti denunciati sono riferiti a quelli in itinere, cioè avvenuti nel percorso casa-lavoro. A questi dati si affiancano quelli sulle malattie professionali, in costante crescita anche grazie all’evoluzione della medicina del lavoro, in grado di riconoscere patologie che, fino a qualche tempo fa, non era possibile catalogare e, dunque, indennizzare.

Per il vice-presidente del Consiglio Regionale Renato Claudio Minardi «Con Anmil è stato fatto tanto e molto, sono convinto, si farà ancora. Perché il dolore delle vittime è anche il nostro e ferisce l’intera società. L’impegno profuso, anche se tanto, non è mai sufficiente: occorre lavorare ulteriormente su piani operativi che prevedano misure più stringenti su controllo, vigilanza, prevenzione, monitoraggio di appalti e subappalti. E poi è necessario lavorare su un altro grande tema, quello del reinserimento degli invalidi nel mondo del lavoro».

Le autorità alla 69esima giornata delle vittime di incidenti sul lavoro a Fano

Anche il sindaco Massimo Seri, che ha fortemente voluto che la 69^ Giornata si svolgesse a Fano, ha ringraziato Anmil per l’impegno profuso e parlato di lavoro come elemento di giustizia sociale e di libertà: «I controlli sono importanti – ha detto – ma lo è anche il rispetto delle regole, la persona con i suoi comportamenti può fare la differenza».

Nel corso della celebrazione, un bel momento di impegno e speranza lo ha riservato la premiazione del contest Viral #SafetyFirst che ha visto impegnati i ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale Don Orione di Fano, protagonisti lo scorso 19 settembre di una giornata di sensibilizzazione Anmil organizzata proprio a scuola. Utilizzando esclusivamente lo smartphone, i ragazzi, a gruppi, hanno realizzato dei video “virali” dedicati alla sicurezza. Un modo per riflettere in maniera attiva e partecipata sui temi della prevenzione e della sicurezza.
I due lavori sono stati giudicati ex-aequo e premiati con un diploma di partecipazione: “La sicurezza è un diritto”, della classe 5^, con indirizzi Informatica e Telecomunicazioni; Meccanica, Meccatronica ed Energia dell’Istituto Tecnico Industriale don Orione di Fano, con gli alunni Nicola Talloni, Massimiliano Rabbi e Samuele Ceccarelli; e “Rischio chimico” della classe 2^A don Orione di Fano con Noemi Iudicelli, Samanta De Sena, Simone Iannone, Tommaso Bucci, Emanuele Napoli e Leonardo Nicusanti.