Fano, conta dei danni dopo la mareggiata, sarà richiesto lo stato di calamità

Un evento eccezionale che ricorda la tempesta del 1964, quando il mare distrusse tutti i capanni allora di legno. In ginocchio le concessioni a Gimarra, Sassonia, Torrette e Ponte Sasso. Danni anche a Metaurilia

FANO – La conta dei danni è in corso, il Comune di Fano sta portando avanti le procedure per attivare il riconoscimento di calamità naturale tramite la Regione Marche. A essere flagellato dalle onde è il litorale fanese, prima giovedì scorso poi domenica, mangiandosi parte dell’arenile.

Una violenta azione del mare che ha procurato nuovi danni, portandosi via una ulteriore fetta di spiaggia, distruggendo le attrezzature balneari. Le più colpite sono le concessioni di Gimarra, di Sassonia, di Torrette e Ponte Sasso, dove l’acqua salata ha minato le fondamenta dei capanni sgrottando la sabbia, insidiando i chioschi. I servizi gli uffici, i baretti sono stati sotto l’attacco delle intemperie.

Particolari danni si sono registrati a Prima Secca a Torrette, mentre nella spiaggia dei cani Animalido a Gimarra l’acqua è arrivata fino alla massicciata della Ferrovia. A Metaurilia è stata la stessa linea ferroviaria a essere minacciata, per cui l’Amministrazione Comunale ha allertato l’Ente Ferrovie perché prendesse i necessari provvedimenti. Risulta infatti che i treni abbiano ridotto la velocità nei tratti dei binari a rischio.

Tutti gli operatori sono concordi nell’affermare che il maltempo che si è scatenato in questi giorni costituisca un evento eccezionale che ricorda la tempesta del 1964, quando la furia del mare distrusse tutti i capanni che allora erano di legno. Per fortuna questa volta, contrariamente a quanto si verificò allora, nessuno ha perso la vita in mare, ma i danni comunque sono ingenti.

Intanto il Comune di Fano e i volontari della Protezione Civile C.B. Club Mattei – come ha messo in evidenza il vice sindaco Cristian Fanesi – nelle giornate di sabato 16 e domenica 17, sono stati impegnati nel monitoraggio continuo dei principali corsi d’acqua e della zona mare in seguito all’allerta gialla diramata dalla Sala Operativa Unificata Permanente regionale per condizioni meteo avverse di vento e mare. La situazione sin dalla mattinata di domenica è apparsa preoccupante per le condizioni del mare, ingrossato da una marea molto alta e da onde di circa due metri d’altezza che hanno causato le forti mareggiate che hanno flagellato il nostro litorale da nord a sud.

Secondo le previsioni meteo si rileva un miglioramento delle condizioni atmosferiche che consentirà nella giornata di effettuare una prima ricognizione per una prima sommaria stima dei danni; il Comune di Fano con il proprio personale tecnico sta già svolgendo le verifiche dei danni subiti dalle infrastrutture pubbliche. Poi comunicherà alla Regione Marche di voler attivare la procedura per il riconoscimento dello stato di calamità.