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Fano, già dal prossimo weekend nuove regole contro gli assembramenti: ecco quali sono

Nuove misure per la zona Lido, area dove nello scorso fine settimana si sono creati i maggior assembramenti. Inoltre in tutte le aree della movida fanese saranno aumentati i controlli

Massimo Seri
Massimo Seri

FANO – Il sindaco di Fano Massimo Seri è passato subito dalle parole ai fatti. D’altronde, in tema di sicurezza e contrasto alla diffusione del Covid-19 c’è poco da scherzare. Pochi giorni fa aveva dichiarato che «molti non sono ancora pronti all’allentamento» e che stava valutando di adottare provvedimenti più stringenti per il prossimo fine settimana.

Un’ipotesi che è divenuta già realtà: ad annunciarlo è stato proprio il primo cittadino fanese che per il weekend del 30 e 31 maggio applicherà delle regole ad hoc per la zona Lido e per tutte le zone della movida fanese che nell’ultimo fine settimana hanno fatto registrate comportamenti più preoccupanti.

«Da questo weekend – scrive Seri -, in zona Lido, area dove nello scorso fine settimana si sono creati i maggior assembramenti, sarà obbligatorio utilizzare la mascherina dopo le 18. In tutte le zone della movida fanese verranno inoltre aumentati i controlli e distribuite migliaia di mascherine. Una scelta presa in comune accordo con il prefetto e gli altri sindaci del territorio per garantire la sicurezza di tutti e per non allentare la presa in questa delicata fase di ripresa».

Proprio nella giornata del 26 maggio si era tenuto un tavolo condiviso tra l’amministrazione comunale, la comandante della Polizia Locale Annarita Montagna e le associazioni di categoria per capire quali potevano essere le strategie da mettere in campo.

Al riguardo, la comandante Montagna aveva spiegato: «Prima di intervenire e sanzionare abbiamo voluto sensibilizzare i gestori a rispettare tutte le norme previste dall’ordinanza regionale, ricordando quelle essenziali come il distanziamento tra i tavoli, l’affissione di cartelli con gli atteggiamenti da seguire, i gel nei punti sensibili: tutte disposizioni atte ad evitare assembramenti e dei quali, ordinanza alla mano, i titolari rispondono in caso di inadempienze sia all’interno che all’esterno del locale. Non vogliamo essere sceriffi ma chiediamo ai cittadini solo di aver quel senso di responsabilità per evitare, come ipotizzato anche dal sindaco, di arrivare a valutare l’ipotesi di nuove chiusure».