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Fano, alla Bottega che non Cera premio come migliore vetrina dantesca – FOTO

A decretare i vincitori tra le 29 vetrine partecipanti, una giuria composta dal giornalista fanese Massimo Foghetti, da Dante Alighieri (Sandro Fabiani) e dal maestro carrista Matteo Angherà

La Bottega che non cera
La Bottega che non cera

FANO – Il Carnevale 2021 di Fano è andato in archivio ma ancora non smette di far parlare di sé ed alcune vetrine ancora ricordano gli eventi e le coreografie che hanno caratterizzato la Settimana Grassa che è stata declinata nel segno di Dante Alighieri. Tra le iniziative collaterali della manifestazione c’è stata quella riguardante le vetrine del centro storico che, per tutto il periodo, hanno dato il loro contributo a un’immersione nella Divina Commedia, agghindate con dettagli e scene che ricordassero il viaggio nell’aldilà del sommo poeta.

Osteria Dalla Peppa
Osteria Dalla Peppa

Una vera e propria gara a cui una giuria – composta dal giornalista fanese Massimo Foghetti, da Dante Alighieri (Sandro Fabiani) e dal maestro carrista Matteo Angherà – ha dato dei voti decretando così la vetrina vincitrice tra le 29 che hanno partecipato al concorso. Dopo un’attenta selezione, con grande difficoltà, visto l’impegno che ognuno dei partecipanti ha profuso nell’allestire il proprio punto vendita, la giuria ha stilato una classifica.

Il primo premio se l’è aggiudicato “La Bottega che non cera” di Oksana Stryutska, situata in via Garibaldi 98, che ha allestito la propria vetrina ispirandosi al Paradiso di Dante. La titolare ha realizzato uno splendido libro interamente di cera nel quale ha inciso uno dei passaggi riguardanti il fanese Jacopo del Cassero, oltre ad aver realizzato le ali di un angelo simboleggianti il Paradiso.

Profumeria Taussi
Profumeria Taussi

Il secondo gradino del podio ha visto un pari merito tra l’Osteria della Peppa e Max&Co. Il ristorante fanese ha creato un vero e proprio percorso tra il Pastificio della Peppa, dal quale i clienti sono stati traghettati all’Osteria dove i camerieri li hanno accolti in abiti originali del 1300. Ad animare ulteriormente l’ambiente, Dante Alighieri che ha accolto gli avventori declamando alcuni versi del Canto VIII dell’Inferno. Max&Co si è invece distinta con la realizzazione di un abito fatto a mano raffigurante il sommo poeta. In vetrina si può inoltre notare lo stesso Dante intento a scrivere la Divina Commedia, distratto però dalla pandemia in corso, contestualizzando così l’opera nell’era moderna.

Al terzo posto si è classificata la profumeria Taussi che ha trasformato la propria attività mixando la Divina Commedia con San Valentino e con il Carnevale di Fano. Nella vetrina si nota infatti Dante che per conquistare la sua Beatrice la invita alla manifestazione.

Il primo classificato, La Bottega che non Cera, si è aggiudicato un buono per la promozione del proprio negozio del valore commerciale di 1000 euro.

«Questa è stata un’operazione con una duplice valenza – ha commentato la Presidente dell’Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli -, da una parte i commercianti hanno contribuito a rendere più allegro e colorato il centro storico, dall’altra abbiamo cercato di contribuire nel nostro piccolo a supportare la rete economica della città che sta ancora soffrendo tanto a causa di questa terribile pandemia».