Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Fano, amministrazione nell’occhio del ciclone per le cartelle Tari. Lega e Udc non ci stanno

Chiesta la sospensione di tutti gli accertamenti: «Inviate anche cartelle errate a persone defunte sulla base di calcoli errati, creando una notevole situazione di disagio tra i familiari che potevano essere evitati»

piazza Costanzi a Fano
Piazza Costanzi a Fano

FANO – Non si placano le polemiche da parte delle minoranze sull’annosa questione delle cartelle Tari. Ad inizio anno la maggioranza, per bocca dall’Assessora Cucchiarini, aveva comunicato l’inizio di numerose pratiche per recuperare le quote insolute della tassa riguardante i rifiuti. Una scelta ritenuta deficitaria dagli esponenti politici di minoranza in quanto non terrebbe conto della grave situazione in cui verserebbero molto famiglie fanesi a causa dell’emergenza economica correlata al Covid-19 o a cui è stata richiesta una cifra che non sarebbe dovuta.

Sulla questione sono intervenuti i rappresentanti locali della Lega: «Chiediamo all’amministrazione comunale la sospensione immediata della riscossione delle cartelle Tari, che sono state inviate da Andreani Tributi (su mandato del Comune di Fano) per adeguare alla nuova normativa il computo della superficie tassabile degli immobili, ed una relazione immediata dell’assessore Cucchiarini e del sindaco in commissione consiliare tributi, per far luce su tutta la vicenda».

Al riguardo la Lega chiede di «garantire quei cittadini economicamente più fragili e indifesi che non hanno potuto, o non sono stati in grado, di dimostrare l’inapplicabilità del provvedimento nei loro confronti (o non hanno voce per poter chiedere un’ulteriore verifica ed una proroga dei pagamenti). Un approccio vergognoso, che capita in un momento di estrema difficoltà economica per tante famiglie colpite dall’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dal caro energia. Di fronte alla prospettiva di gravare sulle spalle dei cittadini con l’incertezza che il pagamento non fosse dovuto ed evitare il conseguente stress arrecato a chi doveva attivarsi per il reclamo nei tempi previsti (pena il raddoppio della bolletta), sarebbe stato meglio verificare i dati a disposizione prima con i cittadini, poi pianificare con gli stessi le modalità di pagamento dell’eventuale accertamento. A confermare la correttezza di questa proposta, risulta che siano state inviate anche cartelle errate a persone defunte sulla base di calcoli errati, creando una notevole situazione di disagio tra i familiari che potevano essere evitati».

Sulla questione giorni fa era intervenuta anche l’Udc: «In piena pandemia, con una crisi economica e finanziaria in atto, le forze sociali che chiedono interventi urgenti per aiutare le famiglie dopo i recenti aumenti delle forniture di gas/energia elettrica, il sindaco Seri e la giunta pensano bene di inviare alle famiglie gli accertamenti per l’imposta Tari tassa dei rifiuti. Sappiamo tutti che Fano, purtroppo, ha le tasse più alte d’Italia, soldi che servono agli amministratori per spendere e spandere a mani larghe, in tanti rivoli, basta vedere gli atti amministrativi di fine anno 2021, ma nel Tartassare i cittadini inviando complicate richieste TARI per dichiarazioni infedele, sembra che Seri and company abbiano commesso molti errori. Ci arrivano segnalazioni sempre più numerose, il Comune di Fano approvando il regolamento TARI con la delibera del Consiglio Comunale 129/2021 all’articolo 9 scrive che comunicherà ai contribuenti le nuove superfici catastali imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione, superfici che derivano dall’allineamento degli archivi informatizzati catastali e toponomastici».

«‘Comunicare’, questo metodo dovrebbe essere la normalità nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione – prosegue la forza politica – invece il Comune fa arrivare ai cittadini fanesi accertamenti perentori con la minaccia di azioni esecutive, senza alcuna altra spiegazione nel merito, non rispettando il suo stesso regolamento votato dal Consiglio Comunale». Anche l’Udc ha qualche dubbio sulla legittimità delle richieste: «Nelle intimazioni di pagamento vengono richieste le annualità 2016 / 2017 / 2018 / 2019 / 2020, da quel che ci risulta, tutte le raccomandate sono arrivate nel 2022, quindi con l’annualità 2016 già prescritta. Questa è la prova che Sindaco e Giunta vogliono fare CASSA. Chiediamo al Sindaco di rappresentare tutti i cittadini e di essere trasparente e corretto, SOSPENDA tutti gli accertamenti in essere, se ci sono errori nei nuovi allineamenti catastali, visto che vengono calcolati in maniera diversa le superfici TARI, lo comunichi prima ai cittadini e attenda la verifica, poi giustamente provvederà al recupero dell’imposta, questo è amministrare e non tartassare».