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Fano, è allarme polveri sottili: 34 sforamenti nel 2020

Il dato assegna alla Città delle Fortuna il poco lusinghiero titolo di maglia nera su scala regionale. A ruota si trova Pesaro, che fa registrare 29 sforamenti, 26 per Ancona

Minicampionatore di Pm10
Minicampionatore di Pm10

FANO – Tra le emergenze che hanno contrassegnato il 2020 da poco andato in archivio c’è purtroppo anche quello correlato alle polveri sottili. Sono stati ben 34 i giorni da pennarello rosso in cui il livello di Pm10 ha superato la soglia consentita. La Città della Fortuna si trova appena sotto il limite della soglia tollerata dalla legge (35 sforamenti annui) ma si tratta comunque di un dato che certifica uno stato non certo ottimale dell’aria che i cittadini respirano.

Un dato che assegna il poco lusinghiero titolo di maglia nera su scala regionale. A ruota si trova Pesaro, che fa registrare 29 sforamenti; Ancona ha fatto segnalare 26 picchi negativi mentre gli altri centri marchigiani monitorati si attestato tutti sotto i 20 sforamenti.

Pm10 è l’acronimo dell’inglese di Particulate matter 10, in italiano “Materia particolata 10”. Il particolato è l’insieme di particelle atmosferiche presenti nell’aria. Il numero 10 indica che la densità di questo particolato è inferiore a 10 µm (micrometri), vale a dire 10 millesimi di millimetro. La sua composizione è estremamente eterogenea, perché può contenere fumo, microgocce di sostanze chimiche, polveri ma anche minuscole sostanze solide. Vale la pena ricordare che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’esposizione alle polveri sottili sarebbe responsabile di circa 2 milioni di morti per cancro.

L’ARPAM monitora la qualità dell’aria mediante centraline dotate di analizzatori per la misurazione delle polveri sottili PM10, PM2,5. Tutti i dati rilevati sono consultabili alla pagina web http://85.47.105.98:16382/, sulla APP ArpaMarche (iOS e Android) e sul canale Twitter @arpamarche