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Falso allarme Covid: riaprono i Centri diurni per disabili a Jesi, Staffolo e Cingoli. Stop al Centro Alzheimer

Erano stati chiusi per precauzione in attesa degli esiti, negativi, dei molecolari su un educatore e un utente. Il direttore Asp Pesaresi: «Prima dose di vaccino somministrata a ospiti e operatori delle case di riposo»

Villa Borgognoni, sede dell'Asp a Jesi

JESI – Riaprono oggi 10 marzo, dopo un falso allarme, i Centri diurni per persone con disabilità gestiti dall’Asp fra Jesi, Staffolo e Cingoli. «Quelle di un educatore e di un utente, riscontrate al tampone antigenico rapido, si sono rivelate due false positività dopo il risultato negativo della verifica al test molecolare- spiega il direttore dell’Asp, Franco Pesaresi- l’attività dei centri, insieme all’altro jesino e a quello di Filottrano che non l’hanno mai interrotta, riprenderà dopo la sospensione precauzionale di inizio settimana».

Resterà invece chiuso per un paio di settimane il Centro Alzheimer di Jesi: positivo – riscontro emerso a casa e non nella struttura – uno degli utenti. Per ora nessun altro caso è emerso.

La Casa di riposo di Jesi

L’Asp è gestore delle Case di Riposo di Jesi, Cingoli, Staffolo e Apiro. «Tutti gli utenti e il personale delle quattro strutture- dice Pesaresi- hanno ricevuto la prima dose di vaccino e sono in attesa della seconda che, a Jesi, si prevede di somministrare il 25 marzo prossimo».

La Casa delle Genti di Jesi

Attivi la Casa delle Genti per l’accoglienza dei senza fissa dimora e il Centro Azzeruolo per adulti affetti da autismo. Fermato il dopo scuola, il servizio di sostegno agli studenti con disabilità fornito dagli educatori dell’Asp è stato mutato in assistenza domiciliare per le famiglie che vi hanno acconsentito. «La maggior parte ha scelto di continuare a fruire del servizio» dice Pesaresi.

In crescita, a fronte della crisi, le richieste di reddito di cittadinanza e sostegno economico.

Franco Pesaresi, direttore Asp 9