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Ancona

Falsi profili Facebook in reparto

Per prevenire e contrastare gli attacchi degli hacker nel sistema informatico degli Ospedali Riuniti di Ancona è stato siglato un protocollo d'intesa con la questura. Sui fake investiga la polizia Postale

ANCONA – Falsi profili Facebook degli Ospedali Riuniti di Ancona con il logo dell’Azienda come immagine del profilo. Sui numerosi fake indaga la Polizia Postale delle Marche a seguito della denuncia dello stesso direttore generale Michele Caporossi, effettuata prima di Natale. L’Azienda infatti non ha mai aperto un profilo Facebook. Sulle bacheche non autorizzate e pubbliche è stato postato di tutto: foto di pazienti ricoverati, conversazioni tra dipendenti, parenti dei degenti, questioni sindacali. «Falsi profili che possono mettere a repentaglio la sicurezza dei pazienti e del personale» commenta Caporossi. Il reato è di usurpazione di nome, le indagini sono ancora in corso.

Ma oltre ai profili fake su Facebook, sono numerosi gli attacchi da parte di hacker che tentano di danneggiare il sistema informatico degli Ospedali Riuniti o di rubare dati sensibili, finora nessuno andato a buon fine. Per questo motivo è stato siglato dal questore Oreste Capocasa e dal direttore degli Ospedali Riuniti, Michele Caporossi, un protocollo d’intesa triennale per prevenire e contrastare i crimini informatici nella struttura sanitaria.

Firma protocollo d’intesa tra Questura e Ospedali Riuniti

Si tratta di un protocollo operativo che consente una maggiore tempestività nell’individuazione degli hacker, rapidità nella segnalazione del problema e monitoraggio costante della comunicazione da e per gli Ospedali Riuniti.

Inoltre l’Azienda Ospedaliera, a seguito di recenti fatti di cronaca, ha rafforzato la vigilanza armata sia all’ospedale materno infantile Salesi che all’ospedale Regionale a Torrette. Al Salesi i controlli sono durante le ore del giorno, a Torrette h24.