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Falconara, sversamenti a mare: il Comune punta a lavorare con i cittadini per risolvere il problema

Il sindaco Signorini, l’assessore all’Urbanistica Rossi e l’assessore ai Lavori pubblici Barchiesi hanno incontrato i portavoce di un gruppo di residenti che hanno espresso dubbi sulla realizzazione di vasche nel centro abitato

Nella foto la mappa dei collettori a mare lungo la spiaggia di Falconara

FALCONARA – Problema degli sversamenti a mare, gli amministratori comunali hanno incontrato i cittadini per confrontarsi sulle soluzioni ipotizzate da Viva Servizi nel documento preliminare di progettazione, che prevede la realizzazione di collettori e vasche di prima pioggia nel tessuto urbano. Dopo che tramite bando europeo sono stati individuati i progettisti per ogni lotto dell’intervento, si procede con lo studio di soluzioni alternative e con la consultazione di cittadini, enti e associazioni propedeutici allo studio di fattibilità che permetterà di progettare nel concreto le soluzioni più adatte a fronteggiare il disagio degli sversamenti tenendo conto della realtà del territorio. Per questo motivo, nei prossimi giorni il Comune convocherà i progettisti per studiare insieme le alternative possibili.

Ieri intanto (2 dicembre), il sindaco Stefania Signorini, l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi e l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi hanno incontrato i portavoce di un gruppo di cittadini di Falconara, che hanno espresso dubbi sulla realizzazione di vasche nel centro abitato. Anche l’amministrazione comunale, sentito il parere di un esperto, è convinta a preservare le aree fortemente urbanizzate e ad individuare soluzioni alternative per la localizzazione delle vasche, forte di quanto affermato nella commissione congiunta del 24 novembre dai tecnici di VivaServizi. Questi ultimi hanno ribadito che ci sono margini abbastanza ampi per individuare soluzioni alternative sia per le strutture da realizzare, sia per le aree in cui intervenire. L’intento dell’amministrazione comunale è quello di lavorare insieme ai cittadini, per arrivare a un progetto capace di coniugare le diverse esigenze.

«La localizzazione delle strutture deve essere sottoposta al vaglio dei progettisti che dovranno stabilire la fattibilità tecnica delle proposte di VivaServizi – afferma l’assessore Rossi -. I siti indicati in fase preliminare non sono definitivi e possono essere modificati anche in seguito alla consultazione dei portatori di interesse, tra cui la popolazione, come prevede la normativa per progetti di importo molto elevato».

L’incontro con i rappresentanti dei residenti, che si ritengono soddisfatti, è stata quindi occasione per chiarire la situazione. «Il documento preliminare di VivaServizi rappresenta un indirizzo progettuale che prevede un ampio spettro di soluzioni – continua l’assessore all’Urbanistica –. L’impostazione generale, ossia la necessità di realizzare collettori e vasche per risolvere il fenomeno degli sversamenti a mare, è corretta e in questo contesto il confronto con cittadini, enti e associazioni permetterà di maturare lo studio di fattibilità, per arrivare a un progetto vero e proprio che sia il più possibile aderente alla realtà e alle esigenze della città».