Sicurezza e valorizzazione della Carta, l’affondo di Santarelli

Il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle auspica un confronto aperto fra tutti i candidati alla poltrona di primo cittadino. Prime stoccate all'avversario più accreditato, Giovanni Balducci, senza però mai nominarlo direttamente

Gabriele Santarelli

FABRIANO – Vanno bene le discussioni sui social network, ma preferiamo continuare a incontrare la gente con i nostri tempi. Questo in estrema sintesi il pensiero del candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle di Fabriano, Gabriele Santarelli.

Una presa di posizione che nasce dalle due ultime discussioni che hanno animato il popolo di Facebook: la questione sicurezza e la valorizzazione del mondo legato alla Carta. Si iniziano a intravedere dei piccoli fuochi di attacco fra candidati. Santarelli, infatti, seppur non citandolo, sul tema della sicurezza – di fatto – replica al candidato del Pd, Giovanni Balducci. «Per anni i cittadini sono stati costretti a lamentarsi per la mancanza di manutenzione dei lampioni e per i frequenti malfunzionamenti del sistema che ha lasciato intere vie e frazioni al buio per diversi giorni, le telecamere fino ad oggi installate sono risultate inutili perché di scarsa qualità e i vigili urbani sono cronicamente sotto organico, e chi ha governato per anni parla di sicurezza? È chiaro che in questo momento è un tema che fa molta presa, ma ci sembrava di aver capito che i populisti fossimo noi», ironizza Santarelli.

Passando, poi, al tema della Carta e della sua valorizzazione, il candidato pentastellato dice la sua. «Rispetto al tema della valorizzazione del mondo che gira intorno alla carta abbiamo già espresso la nostra idea. È un’idea che tende a mettere a sistema tutte le realtà e gli attori che in qualche modo hanno a che fare con la carta con l’obiettivo di fare di Fabriano la Capitale riconosciuta della Carta. Lo spostamento della sede del Museo quindi è affascinante, ma non può essere ridotto a un sì o no, e non può essere trattato come se intorno non ci fosse niente, richiede approfondimenti: quanto costerebbe (non cifre a caso ma una vera stima dei costi), che tipo di progetto verrebbe costruito intorno a tale operazione, ci sono privati disposti a supportare le eventuali spese. Inoltre bisognerebbe capire cosa ne pensa il proprietario dei macchinari ospitati dal Museo e se c’è la possibilità prima di tutto di sviluppare un museo diverso e con maggiore appeal nella sede attuale. Senza contare che non sappiamo ancora in modo preciso come verranno riorganizzati gli spazi all’interno del Palazzo del Podestà. Infatti, come al solito, l’Amministrazione sta gestendo questi lavori come se alla cittadinanza non dovesse interessare altro se non il risultato finale. La partecipazione è stata completamente affossata da un sistema autoreferenziale fatto da pochi che si sono arrogati per anni il diritto di decidere per tutti», l’affondo di Santarelli.

In coda all’intervento, il candidato alla poltrona di primo cittadino grillino assicura «che presto faremo conoscere il programma degli eventi che stiamo pianificando per le prossime settimane per continuare la presentazione del nostro programma. Abbiamo una idea ben precisa di come procedere e non abbiamo intenzione di farci trascinare in discussioni che nascono da rumor o dalla necessità da parte dei partiti di agganciare temi che, secondo loro, portano voti. Vogliamo affrontare i temi in modo diverso, in maniera organica, magari con dati alla mano e senza esprimere una posizione che si può riassumere in semplici e superficiali sì o no. Per questo Facebook non può diventare l’unico spazio fisico in cui discutere, noi auspichiamo che ben presto si riesca ad organizzare un confronto pubblico tra tutti i candidati alla carica di Sindaco. È giusto che i cittadini possano avere la possibilità di partecipare guardandoci negli occhi e ponendo le loro domande. Noi intanto continueremo ad offrire ai cittadini la possibilità di incontrarci per discutere insieme del futuro della nostra Fabriano».