Fabriano Progressista per Vinicio Arteconi sindaco

Svelato il logo e il nome della lista per il sostegno al ginecologo fabrianese. Si sta lavorando per aggiungere una seconda lista e, quindi, aumentare le possibilità. Appello a tutte le forze di sinistra

Vinicio Arteconi e il logo della lista

FABRIANO – Vinicio Arteconi rompe gli indugi e presenta il logo della forza civica di sinistra che tenterà di ripetere l’operazione che portò, a sorpresa, Giancarlo Castagnari sulla poltrona di primo cittadino di Fabriano dal 1995 al 1998. In attesa della conferenza stampa di presentazione ufficiale, con i primi nomi della lista o, addirittura delle liste, che potrebbero sostenere la candidatura del ginecologo andato in pensione da poche settimane, ecco il logo: Fabriano Progressista con Vinicio Arteconi sindaco.

«Questo gruppo parte anche dall’esperienza del “Comitato del no” volto alla tutela e alla protezione della nostra Carta Costituzionale, ma apre a tutte le esperienze della sinistra e del centro sinistra che si riconoscano davvero nella tutela dei diritti sociali. Vogliamo ricreare il clima e l’esperienza unitaria che portò alla elezione del primo Sindaco che ruppe un monopolio economico politico durato 50 anni. C’è bisogno di una urgenza etica nella nostra politica locale», il proposito della forza civica-politica. Accanto ad Arteconi, nella lista, molti del comitato Fabriano Diversa Democratica Progressista, che andrà avanti nella sua azione, potrebbero trovare spazio a partire da Andrea Giombi, Francesco Spedaletti, Mariella Baldoni, Mauro Giombi. E, non è escluso, l’ex assessore della prima Giunta guidata da Roberto Sorci, vale a dire Paolo Paladini, e forse anche l’ex sindaco Giancarlo Castagnari. Un mix, dunque, di gioventù ed esperienza.
«Per raggiungere questo obiettivo – conferma Arteconi e il suo gruppo di lavoro – vogliamo che le forze del centro sinistra convergano e che ci aiutino in questo ultimo periodo ad ultimare il programma e a formare una lista il più forte e competente possibile. Possiamo e dobbiamo farcela».