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Attualità

Fabriano, coda velenosa in consiglio comunale

Nella parte finale dell'Assise civica, durante la discussione su un odg presentato da Olindo Stroppa, il sindaco Gabriele Santarelli è stato costretto a chiedere una sospensione per parlare con i propri consiglieri. Le opposizioni vanno all'attacco

L'Esecutivo pentastellato

FABRIANO – Coda velenosa nel consiglio comunale di Fabriano. Botta e risposta al vetriolo fra le opposizioni e la maggioranza. Alla fine è costretto a intervenire il sindaco, Gabriele Santarelli. Ma è la seconda volta in pochi mesi che l’inesperienza dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle costringono il primo cittadino ad agire in prima persona.

I FATTI
La Lega nord, tramite il consigliere del gruppo Scattolini-Lega-Fdi, Olindo Stroppa, ha presentato due ordini del giorno che sono stati discussi nella seconda parte dell’Assise civica convocata a Palazzo del Podestà ieri, 12 settembre. Entrambi sono stati approvati. Se per il primo, inerente ai rifiuti lasciati a terra e il degrado in genere, chiedendo posaceneri e cestini nei parchi e nelle vie della città, tutto è filato liscio. Per il secondo, invece, è scoppiata una vera e propria bagarre. L’argomento era la riqualificazione dei parchi cittadini e realizzazione di parchi gioco inclusivi.

Luigi Argalia, coordinatore Lega Nord Fabriano

«Dopo la presentazione del secondo odg si è accesa una discussione a seguito della risposta data dal capogruppo M5S, William Giordano, il quale affermava che tutte le proposte dal loro punto di vista ritenute simili a quelle inserite nel loro programma sarebbero state bocciate. Inoltre chiedevano di non dettare tempistiche, quindi saranno loro a decidere quando attuare i progetti», racconta il segretario cittadino della Lega, Luigi Argalia. Si è accesa una discussione da parte delle opposizioni nel merito e nella forma della risposta e vista la situazione creatasi «va riconosciuta al Sindaco prontezza e onestà intellettuale, per aver chiesto una sospensiva per riunirsi con il gruppo consigliare del M5S. Al rientro hanno deciso di votare a favore. Tutto questo dimostra l’arroganza dell’inesperienza e la pressapochezza politica. Vogliono, dal loro punto di vista, insegnarci come fare il mestiere dell’opposizione, invitandoci a incontrarci al di fuori del consiglio comunale per trovare soluzioni e proposte. Questo dimostra ancor di più la prosopopea di sapere tutto, perché è già inserito nel loro programma. Il luogo per discutere proposte e soluzioni è il consiglio comunale. Come detto da qualcuno sarà il caso di portare un leggio e, prima dell’inizio di ogni consiglio comunale, leggere un paragrafo del corposo programma del M5S. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione nelle cose da fare per Fabriano, ma non ci si può chiedere cosa fare o non fare. Rispondiamo ai cittadini che ci espongono i problemi e vogliono da noi essere rappresentati, quindi continueremo a fare il nostro lavoro», il duro j’accuse leghista.

Giovanni Balducci

Rincara la dose il capogruppo del Pd, Giovanni Balducci. «Non è democratico affermare che tutti i nostri atti saranno bocciati se richiamano il loro programma. Il primo cittadino ha provato a mettere una pezza a queste improvvide parole del capogruppo pentastellato, ma ha peggiorato la situazione. A mio parere, infatti, l’intervento successivo del capogruppo Giordano dopo la sospensione, ha dell’incredibile. Ha, infatti, affermato, che avrebbero approvato l’odg in questione, ma ciò avrebbe rappresentato un unicum. Quindi, di fatto, abbiamo questa paradossale situazione. Da una parte chiedono a parole in continuazione la collaborazione fuori e dentro il consiglio comunale. Ma, poi, nei fatti non hanno un’idea di ciò che significhi la democrazia visto il comportamento nei fatti. Vorrebbero zittire le opposizioni perché non è concepibile che dobbiamo guardare il loro programma per scrivere mozioni e odg. Dopo l’elezione del presidente del consiglio, ciò che è accaduto ieri rappresenta una sconfitta politica per Santarelli, visto che la sua maggioranza ha accettato di votare la mozione pur non cambiando idea nella sostanza. Sconfitta anche per il gruppo consiliare pentastellato che di fatto – conclude Balducci – è stato commissariato dal primo cittadino per fargli fare una bella figura, sempre a suo parere visto che in effetti non è stato così. E poi basta sempre scusarsi con l’inesperienza. Ma il Movimento 5 Stelle non è famoso perché i loro rappresentanti studiano tutto prima di arrivare a occupare un qualsiasi incarico? Sono parole loro, non mie».

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