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Boom di adesione al costituendo comitato apartitico Indecente 76

A Fabriano presenti oltre ottanta persone che hanno animato un partecipato dibattito durato circa due ore. Il tono di tutti gli intervenuti è stato improntato alla massima preoccupazione su almeno tre ambiti: il protrarsi indefinito dei lavori, la preoccupazione per la sicurezza e il rischio di ulteriore isolamento

I partecipanti al primo incontro del comitato

FABRIANO – Oltre quaranta adesioni al termine della prima uscita pubblica a Fabriano del costituendo comitato Indecente 76. Promotore dell’iniziativa Paolo Paladini, assessore nelle Giunte Santini e Sorci, e fra i fondatori del movimento civico Società civile.

«Ieri sera, 5 ottobre, alla Sala Ubaldi a Fabriano, si è tenuta la prima assemblea pubblica del costituendo Comitato permanente Indecente 76. Il comitato, aperto a tutta la cittadinanza ed ovviamente apartitico, ha lo scopo di programmare una serie di iniziative, anche eclatanti (come blocchi della circolazione…), per monitorare l’andamento dei lavori dei cantieri sulla SS 76 nel tratto tra Fabriano e Serra San Quirico. Lavori attualmente bloccati e che stanno creando disagi crescenti e non più sopportabili per una comunità cittadina e un comprensorio già duramente colpiti dalla perdurante crisi economico-occupazionale», le parole di presentazione di Paolo Paladini.

Paolo Paladini

Erano presenti oltre ottanta persone che hanno animato un partecipato dibattito durato circa due ore. Dopo una breve introduzione curata dal promotore dell’iniziativa, visibile sulla pagina Facebook del comitato, si sono avvicendati una ventina di interventi dei partecipanti. Il tono di tutti gli intervenuti è stato improntato alla massima preoccupazione su almeno tre ambiti. Il crescente disagio causato dal protrarsi indefinito dei lavori, la preoccupazione per la sicurezza (testimoniata dagli ultimi incidenti) e la consapevolezza del rischio di un ulteriore isolamento, anche economico, di un territorio già duramente colpito da una crisi drammatica.

Le iniziative proposte, molte e articolate, intendono coinvolgere in primis la responsabilità della Regione Marche, attraverso il suo Presidente, e l’opportunità di fare pressione sui rappresentanti del territorio al Parlamento nazionale.

«Al termine di questo primo incontro, circa 40 persone hanno aderito formalmente al comitato. In attesa di valutare le successive iscrizioni on-line che potranno essere fatte nei prossimi giorni, sempre visitando la pagina fb del comitato. Nei prossimi giorni, ci saranno ulteriori incontri che verranno tempestivamente comunicati», ha concluso Paolo Paladini.