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Ancona

Fabbisogno, Ancona tra i comuni virtuosi

Secondo i dati della Sose, attraverso il sito di Opencivitas, il comune anconetano appare nella classifica dei comuni capoluogo che spendono meno del fabbisogno standard

Una panoramica di Ancona

ANCONA – Il comune del capoluogo spende meno del proprio fabbisogno. Ancona è tra i comuni virtuosi, spende meno di quanto dovrebbe spendere secondo il suo fabbisogno standard, ovvero rispetto alla spesa normale di un comune con le caratteristiche del comune di Ancona e, contemporaneamente, fornisce servizi leggermente superiori allo standard (6,6 rispetto ad un massimo di 10). Questo il quadro che viene descritto dai dati della Sose attraverso il sito di Opencivitas.

Fabio Fiorillo, assessore alle Politiche economiche, finanziarie e di bilancio, Ciclo integrato dei rifiuti, Programmazione e controllo di gestione, Economato, Politiche comunitarie, Anconambiente (Foto: Comune di Ancona)

L’indagine è stata ieri pubblicata sul Corriere della Sera, in un articolo dal titolo “Comuni ecco chi spende peggio”: il comune anconetano appare nella classifica dei comuni capoluogo che spendono meno del fabbisogno standard, individuando per Ancona una spesa minore del 2,4%.

Questo risultato si basa sui dati di consuntivo del 2013, il primo anno di questa amministrazione. Precedentemente il comune per finanziare i suoi servizi che, erano comunque superiori a quelli forniti normalmente dagli altri comuni con caratteristiche simili a quelle del comune anconetano, ha dovuto sostenere una spesa superiore a quella standard. Con il consuntivo 2013, nonostante i maggiori servizi, la spesa è minore di quella standard.

«Questo ha due effetti positivi – sottolinea l’assessore al Bilancio, Fabio Fiorillo – il primo più evidente è che è aumentata l’efficienza del comune. Il secondo è legato al fatto che da quest’anno il 40% dei trasferimenti statali si basa sul valore dei fabbisogni standard e non su quello della spesa storica. Questo significa che comuni, le cui spese effettive (storiche) sono più basse dello standard, avranno maggiori entrate legate ai trasferimenti del fondo di solidarietà comunale. Il Comune di Ancona, rispetto al 2016, vede aumentare il trasferimento da Fondo di Solidarietà comunale di oltre 600 mila euro, trasferimento che compensa quasi integralmente le minori entrate del fondo Imu-Tasi».