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Esame di Stato segnato dal Covid: via al maxi orale per quasi 14 mila maturandi marchigiani

Per la prima volta, la maturità consisterà nel solo colloquio della durata di 60 minuti, che si svolgerà in presenza davanti a una commissione composta da sei membri interni e da un presidente esterno

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Foto di Alexandra_Koch da Pixabay

ANCONA – Sono 13.668 gli studenti marchigiani che a partire da questa mattina, 17 giugno, affronteranno l’esame di Stato, quest’anno caratterizzato dall’epidemia di Covid-19. Per la prima volta la maturità consisterà nella sola prova orale della durata di 60 minuti che si svolgerà in presenza davanti a una commissione composta da sei membri interni e da un presidente esterno.

Dei quasi 14 mila maturandi, 13.275 sono i candidati interni, 393 gli esterni. Nelle Marche saranno operanti 352 commissioni, costituite da tutti commissari interni, che dovranno giudicare i ragazzi delle 695 classi chiamate a sostenere l’esame. Coperte tutte le caselle delle presidenze, con un tasso di rinunce assolutamente fisiologico (nove in tutta la regione, pari al 2,6%), cui gli uffici dell’amministrazione hanno subito posto rimedio con le relative sostituzioni.

I candidati dei licei sono 6.449, il 47,2% del totale; seguono i tecnici (4.062, 29,7%) e infine i professionali (2.813, 20,6%). Entrando nel dettaglio delle province, i maturandi liceali sono il 53,46% in provincia di Pesaro Urbino e “appena” il 46,11% in quelle di Ascoli e Fermo, dove peraltro si riscontra il 34,08% di studenti degli istituti tecnici. La maggiore percentuale di candidati dei professionali si registra in provincia di Ancona (21,58%) contro il dato più basso (19,81%) delle province di Ascoli e Fermo.

Una quota interessante è rappresentata dai ragazzi che affronteranno la maturità con il progetto sperimentale ESABAC, che offre la possibilità per gli studenti italiani e francesi di conseguire, con lo stesso esame, il diploma italiano e quello francese con i quali iscriversi indifferentemente alle università francesi o italiane. Sono 344, quasi tutti frequentanti i licei linguistici della regione ad eccezione di dieci studenti dell’indirizzo tecnico economico della provincia di Ancona.

Dunque, dopo circa 4 mesi, i maturandi muniti di mascherina tornano a scuola per affrontare il colloquio che sarà strutturato in 5 parti. Si parte da un loro elaborato sulle discipline di indirizzo, a seguire la discussione di un breve testo di italiano studiato durante l’ultimo anno. Vengono poi analizzati i materiali assegnati dalla commissione sulle altre discipline, mentre in chiusura, vengono esposte le esperienze dell’Alternanza Scuola Lavoro e accertate le conoscenze su “Cittadinanza e Costituzione”. L’orale verrà valutato con un massimo di 40 punti su 100, che andranno a integrare i 60 crediti dell’ammissione.

Le regole del Ministero dell’Istruzione

Le regole emanate dal Ministero dell’Istruzione per i candidati consistono nell’arrivo, presso la sede d’esame, 15 minuti prima della convocazione, muniti di autocertificazione che dichiara l’assenza di sintomatologia.

Obbligatorio indossare la mascherina all’interno della scuola, il candidato potrà toglierla durante il colloquio mantenendo una distanza di due metri dai commissari.  
I locali devono essere ben areati e consentire percorsi predefiniti di entrata e uscita. Negli istituti sono disponibili prodotti igienizzanti. Ogni candidato può portare con sé al massimo un accompagnatore che deve rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.