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Emergenza Clima, anche all’UniMc tutto pronto per il terzo Global Strike for future

Pieno sostegno da parte del Rettore Adornato agli studenti che hanno organizzato «in modo costruttivo e autonomo» una settimana di iniziative in occasione della Climate Action Week, in vista dello sciopero globale di venerdì 27 settembre

MACERATA- «L’Università non può esimersi dal sostenere concretamente la battaglia delle nuove generazioni contro un’emergenza ambientale che ci vede già in notevole ritardo e che riguarda tutti noi». Parola di Francesco Adornato.

Pieno sostegno infatti da parte del rettore dell’Università di Macerata agli studenti che da sabato scorso, 21 settembre, hanno allestito un presidio nel cortile di Filosofia. Gli attivisti hanno inaugurato così una settimana di iniziative in occasione della Climate Action Week.

«Gli studenti stanno lavorando in modo organizzato, costruttivo e autonomo a una serie di eventi di sensibilizzazione, presidiando uno spazio che fungerà da “quartier generale” dei vari appuntamenti», spiega il Rettore.

L’iniziativa globale ha preso il via lo scorso 20 settembre in oltre 150 Paesi per chiedere ai governi azioni concrete contro i cambiamenti climatici e che culminerà venerdì 27 con quella che, stando alle stime, potrebbe essere la più grande manifestazione della storia per il clima: il terzo Global strike Fridays for future.

Una protesta, quella per la salvaguardia di ambiente e clima, che tocca anche l’Ateneo: «Abbiamo aderito da tempo alla Rete delle Università Sostenibili Rus, iniziando a lavorare su una serie di progetti. In particolare, da giugno abbiamo attivato un comitato e un gruppo di lavoro rendendo parte attiva proprio gli studenti per lavorare sul progetto “Plastic free”, che ha l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della plastica monouso attraverso l’introduzione di strumenti alternativi come borracce e speciali fontanelle per l’acqua. Entro novembre saranno avviate le prime azioni in alcune sedi tra quelle a servizio degli studenti, come dipartimenti, poli e biblioteche, che saranno implementate in modo graduale».