Continuano gli incentivi Citroen
Continuano gli incentivi Citroen
Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Elezioni regionali Marche, trenta candidati per il Pd. Mangialardi: «Una grande squadra»

Il Partito Democratico ha presentato questa mattina le 5 liste dei candidati dove figurano 8 consiglieri regionali uscenti, sindaci, ex amministratori locali ed ex presidenti di Provincia. Gostoli: «Vogliamo portare il buon governo delle città in Regione»

I candidati del Pd

ANCONA – Il Pd schiera una squadra di 30 candidati per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre. L’ufficializzazione è avvenuta questa mattina ad Ancona, alla presenza del segretario regionale Giovanni Gostoli, del candidato alla presidenza della Regione Marche Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche, e del plotone di candidati.

Nel presentare quella che ha definito «una grande squadra», Mangialardi si è detto orgoglioso del bagaglio di competenza dei candidati, un mix di «esperienza e novità», presupposto per ottenere un buon risultato nella competizione elettorale, in contrapposizione a un centrodestra che ha definito «vuoto».

Parlando dei punti programmatici, a margine della conferenza stampa di presentazione, Mangialardi ha posto l’accento sui grandi temi della regione: ricostruzione, infrastrutture e sanità, dove occorre ricostruire strutture con le risorse provenienti dal Mes. «Voglio una sanità che entra dentro casa dei cittadini», una via da raggiungere percorrendo i sentieri della prossimità e della telemedicina.

Secondo il candidato alla presidenza, la Regione per ripartire deve rimettere in campo il “modello Marche”, le cui energie sono soffocate da un accesso al credito complicato, anche se il territorio può contare su punti di forza, fra i quali «un tessuto sociale e un volontariato incredibile». Parlando delle risorse europee ha sottolineato l’importanza di intercettare i fondi messi a disposizione dalla Comunità: «Tutto quello che è Europa per me va bene», ha detto.

Invece sull’ipotesi di un eventuale allargamento della coalizione di centrosinistra Mangialardi ha spiegato: «l’unica cosa che non faccio è rincorrere gli altri». Anche se ha lasciato comunque la porta aperta: «chi si vuole confrontare lo può fare». Importante poi il ruolo delle Sardine che ha definito come «un bel segnale» di partecipazione, apprezzandone il lavoro.

Il segretario regionale dei dem, Giovanni Gostoli, nel suo intervento ha rimarcato che negli ultimi 7 mesi il partito ha avuto una rimonta «pazzesca» e si è detto convinto che «con Mangialardi andremo a vincere le elezioni». Un candidato, «scelto nelle Marche per le Marche – ha evidenziato -,  mentre i nostri avversari nei loro simboli si nasconderanno dietro i leader nazionali perché sono consapevoli della debolezza del loro candidato». Insomma un Gostoli agguerrito e fiero della squadra messa in campo.

La sfida per le regionali secondo Gostoli si giocherà tutta nella scelta fra europeisti e sovranisti «che hanno fatto di tutto per non raggiungere un accordo sul Recovery Fund». Il segretario dei dem ha rivendicato il primato del centrosinistra nel presentare le candidature e nel dare avvio alla campagna elettorale, con un candidato sostenuto dai sindaci del territorio. Una coalizione larga e unita, con un programma già definito e con un obiettivo chiaro in testa: «Vogliamo portare il buon governo delle città in Regione».

Il segretario dei dem ha poi ricordato gli interventi messi in campo dalla Regione a sostegno dell’economia con i 210 milioni di euro per dare una boccata di ossigeno alle imprese. Ma ha anche evidenziato che non bisogna abbassare la guardia sul tema coronavirus, per questo, ha spiegato, occorre «spostare la battaglia dall’ospedale al territorio», ma anche  «mettere in campo misure economiche per sostenere famiglie ed imprese».

Nella giornata in cui i leader nazionali delle Sardine sono in tour nelle Marche, Gostoli ha spiegato che «possono dare un contributo in termini di valori e di dibattito politico».

Le candidature

Trenta i candidati, metà uomini e metà donne, fra i quali 8 consiglieri regionali uscenti, sindaci, ex amministratori locali ed ex presidenti di Provincia. Nell’Anconetano ci sono: Antonio Mastrovincenzo, Manuela Bora, Emanuele Lodolini, Mirella Giangiacomi, Fabio Sturani, Mauro Pellegrini, Manuela Carloni, Michela Bellomaria e Giorgia Fabri. Nell’Ascolano: Anna Casini, Paolo D’Erasmo, Augusto Curti e Sara Calisti. In provincia di Fermo ci sono invece, Maria Teresa Illuminati, Annalinda Pasquali, Francesco Giacinti e Fabrizio Cesetti. Nel Maceratese: Francesco Micucci, Roberta Pennacchioni, Loredana Riccio, Giovanna Salvucci, Sauro Scaficchia e Romano Carancini. Nella provincia di Pesaro Urbino a scendere in campo sono Andrea Biancani, Renato Claudio Minardi, Margherita Pedinelli, Stefano Ridolfi, Monica Scaramucci, Daniele Tagliolini e Micaela Vitri. Otto i consiglieri regionali uscenti su trenta candidati.