Fallimento Mercatone Uno, colpiti anche i clienti

Nei giorni scorsi il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società Shernon Holding srl, proprietaria della catena di distribuzione. Tre i punti vendita marchigiani, Ancona, Pesaro e Civitanova Marche. In difficoltà non solo i lavoratori ma anche chi ha acquistato prodotti, chi ha versato acconti oppure chi ha pagato l’intera somma, e che oggi si ritrova senza denaro e senza beni

Lo sciopero ad aprile dei dipendenti del Mercatone Uno di Monsano (Immagine di repertorio)

Una nuova infelice vicenda colpisce i consumatori marchigiani e non solo.
Con Sentenza n° 414/19 il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società Shernon Holding srl, proprietaria della catena “Mercatone Uno”.

«La sentenza ha esposto i lavoratori a una situazione drammatica che non può esimere l’Adiconsum Marche dall’esprimere la massima solidarietà e vicinanza auspicando la positiva soluzione di una vicenda la cui portata non può certo lasciare indifferenti.
Il fallimento ha altresì aperto una vera e propria “voragine” nei confronti dei clienti della catena, che, con la chiusura dei tre punti vendita marchigiani, Monsano (An), Pesaro e Civitanova Marche, vedono subire un pregiudizio di rilevante entità per il mancato adempimento dei contratti», spiega l’associazione a tutela dei consumatori.

Clienti che hanno acquistato prodotti, in massima parte mobilio, che hanno versato acconti oppure addirittura pagato l’intera somma, e che oggi si ritrovano senza il loro denaro e senza i beni acquistati. Ancora più pesante è la situazione di coloro che, per effettuare i pagamenti della merce acquistata, hanno acceso finanziamenti, a fronte di prodotti mai consegnati.

«Sollecitiamo la curatela fallimentare a rendersi adempiente rispetto ai contratti già conclusi e attualmente non rispettati, con beni già pagati, in tutto o in parte, ma non consegnati», spiega l’ente.

Adiconsum Marche quindi invita comunque tutti i «consumatori rimasti beffati dal fallimento della società a recarsi presso le proprie sedi, che saranno a disposizione per l’attivazione di tutti i necessari adempimenti».