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Dopo sette anni il bilancio dell’armamento della Polizia locale a Porto Recanati: «Maggiore sicurezza»

Il commento dell'allora sindaco - e ora vice - della città costiera Rolsaba Ubaldi e dell'attuale comandante della Polizia locale Sirio Vignoni dopo la comunicazione del comune di Civitanova

PORTO RECANATI – Sono stati firmati due giorni fa i decreti di assegnazione in via continuativa della pistola d’ordinanza in dotazione ai 24 agenti della Polizia locale di Civitanova risultati idonei. Ma oltre al comune della città costiera, nel Maceratese anche Porto Recanati, sette anni fa, ha dotato la propria Polizia locale di armi in seguito alla proposta dell’allora assessore Carlo Sirocchi. Abbiamo chiesto al sindaco di sette anni fa – e attuale vice – Rosalba Ubaldi e al comandante della Polizia locale Sirio Vignoni il bilancio di questi primi sette anni dall’introduzione dell’armamento per gli agenti.

«La decisione fu presa nel 2013 proprio dalla maggioranza e dalla Giunta dell’epoca e, come in tutte le amministrazioni, la facoltà di introdurre le armi per la Polizia locale spetta all’Ente – ha spiegato il comandante Vignoni -. Chiaro che l’arma è uno strumento di autodifesa per noi e per i cittadini e come per le guardie giurate o le forze dell’ordine deve essere utilizzata solo in caso di offesa equilibrata e solo ed esclusivamente se si pensa che la propria vita, o quella degli altri, sia in pericolo; questa è la ratio generale. Credo che in linea generale, dopo l’introduzione, la percezione di sicurezza da parte dei cittadini sia maggiore».

Dello stesso parere anche l’allora primo cittadino e attuale vice sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi. «Un’iniziativa che sicuramente ha dato maggiore sicurezza alla Polizia locale ma anche ai cittadini – ha spiegato -. Nella nostra città l’armamento, visti i requisiti per i quali è possibile possedere un’arma, è riservato solo al personale stabile dunque i rinforzi di agenti che arrivano per la stagione estiva non ne sono dotati».

«Fortunatamente non sono mai state utilizzate ma l’arma, senza dubbio, permette di dare maggiore sicurezza soprattutto in luoghi molto frequentati come il lungomare e soprattutto nei periodo di maggiore afflusso – ha concluso la Ubaldi -. È anche importante che nelle azioni coordinate con le altre forze dell’ordine, penso ai posti di blocco ma anche ai controlli all’interno dell’Hotel House, gli agenti della nostra Polizia locale possano essere equiparati in tutto e per tutto ai carabinieri, alla Polizia e alla Guardia di Finanza».