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Donne in sciopero

Giovedì 2 marzo un incontro per parlare di violenza di genere e dell'applicazione della 194 a Jesi. L'8 marzo flash mob in centro con musica e balli. Lo sportello antiviolenza avverte: aumentano i casi, soprattutto di donne italiane

JESI – Sei appuntamenti per il mese di marzo contro la violenza di genere organizzati da Udi, Fidapa, Spaziostello, Casa delle Donne, Casa delle culture e la Strada di Sergio.

Diletta Romani, Emanuela Bartolini e Paola Sabbatini (Spaziostello)

Le iniziative

Il 2 marzo, ore 18, Palazzo dei Convegni ospita Angela Balzano e Samantha Nisi per il movimento “Non una di meno” nato in Argentina. Con l’occasione si parlerà anche dell’applicazione a Jesi della legge 194 (norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza): i medici nell’ospedale jesino sono tutti obiettori di coscienza tanto che per l’applicazione del servizio, che è un diritto per le donne, un anno fa esatto la Commissione Sanità aveva deciso di organizzare sedute nella struttura jesina con medici di Senigallia. L’8 marzo dalle 18.30, sciopero delle donne con flash mob e corteo sonoro: tante sorprese lungo il percorso che inizia nella parte pedonale di Corso Matteotti e arriva fino in Piazza della Repubblica. Nero e rosa fuscia i colori della lotta che le aderenti sono invitate ad indossare. Si lotta ballando in piazza una coreografia internazionale di OneBillionRising, con alle spalle il teatro Pergolesi illuminato di viola, continuando a manifestare contro la cultura patriarcale e la violenza di genere. Per l’occasione Palazzo dei Convegni ospita “Otto per l’Otto marzo”, opere esposte di otto artiste che saranno visibili fino al 12 marzo (orario 17-20). Il 18 marzo a Palazzo dei Convegni, ore 17, si terrà la presentazione del libro “Le tante sfumature di Venere” con Nazzarena Marchegiani che parlerà di femminicidio e del perché la donna subisce violenza.

L’assessore Campanelli

Ancora un libro il 22 marzo, ore 17.30: scritto dalla jesina Silvia Barocci sulla straordinaria figura della concittadina Letteria Belardinelli: repubblicana antifascista, la jesina fu docente al Cuppari e uno dei primi dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale, entrò anche a far parte del consiglio comunale di Jesi. Lotta e resistenza per questa autentica protagonista del Novecento jesino. Il 23 marzo al Teatro Moriconi, ore 21, va in scena “Straordinarie donne”, una lettura scenica con intermezzi musicali: frammenti di vita, ricordi ed emozioni interpretati da Lavinia Grizi. Il 25 marzo, ore 17.30, Villa Borgognoni ospita “Trasmigrazioni”: otto storie di donne marchigiane che hanno subito violenza e dal dramma vissuto ne hanno tratto nuova forza. Parteciperanno Simonetta Peci, autrice del libro, Pina Ferrario Fazio consigliera pari opportunità della Provincia di Ancona, Lindita Elezi pari opportunità per la Regione Marche e Maria Traciò dello sportello antiviolenza di Jesi.

La realtà jesina. Affluenza in netto aumento nello sportello jesino del centro antiviolenza. Diletta Romani per la Casa della Donne ha illustrato una realtà drammatica: «Negli ultimi due anni l’affluenza allo sportello è in netto aumento questo sia perché sono aumentati gli episodi di violenza ma anche perché il centro jesino si è via via consolidata. Dal 2007 ad oggi sono state 250 le donne che si sono rivolte a noi: fino a qualche anno fa erano per lo più straniere ora c’è un’inversione di rotta. Sono donne tra i 25 e i 30 anni, spesso lavorano e non vivono in condizioni di disagio. Spesso subiscono violenza fisica ma sono davvero molti e gravi gli episodi di violenza psicologica».