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Donati 7000 euro per sfamare i cagnolini dell’allevamento di Trecastelli

L'associazione Amici Animali odv di Osimo lancia la raccolta fondi e sta raccogliendo la disponibilità per le adozioni che potrebbero essere sbloccate già da marzo

I sacchi di crocchette donati all'allevamento di Trecastelli

TRECASTELLI – La catena di solidarietà per i cagnolini dell’allevamento di Treacastelli, sequestrato dai Carabinieri Forestali su ordine della Procura di Ancona, sta dando i suoi frutti.

La vicenda dei quasi 900 cagnolini di piccola taglia costretti in spazi angusti e malati di Brucellosi canina, ha fatto vibrare le corde emotive di tanti, che hanno accolto l’appello dell’Associazione Amici Animali di Osimo partecipando alla raccolta fondi per sfamarli, visto che il proprietario – che è anche custode giudiziario – con la struttura sotto sequestro non ha più introiti economici per fronteggiare le spese per l’acquisto di crocchette.

E i cani rischiavano di morire di fame. Grazie alla generosità di moltissimi sostenitori, fino ad oggi sono stati raccolti oltre 7000 euro di donazioni a favore dei cani sequestrati nell’allevamento di Trecastelli. «Abbiamo quindi già inviato un secondo carico di crocchette, già consegnato, per un valore di 1.000 euro – spiega Manuela Pallotta presidente dell’Associazione Amici animali odv di Osimo – e siamo pronti a sostenere nei prossimi mesi ogni necessità alimentare degli oltre 900 cani presenti ad oggi nell’allevamento. Infatti, agli 859 sequestrati all’inizio di gennaio si sono aggiunti quelli nati fino ad oggi e quelli che continueranno a nascere fino alla completa sterilizzazione di tutti gli esemplari, prevista entro il prossimo mese di marzo».

La situazione si è da poco sbloccata infatti, dopo che l’Asur ha ripreso le sterilizzazioni ed è stato delineato un percorso che porterà nei prossimi mesi a separare i cani negativi da quelli positivi alla Brucella canis, dopo che saranno stati sottoposti ad un doppio tampone. Solo allora sarà possibile procedere alle adozioni e a decongestionare quindi la struttura di Trecastelli «ormai arrivata al collasso igienico-sanitario e totalmente inadeguata per mantenere il minimo benessere agli animali presenti. La nostra Associazione – dice ancora la presidente – continua la raccolta di fondi per sostenere il progetto, che terminerà solo quando tutti i cani saranno stati adottati o avranno trovato una sistemazione dignitosa. Il percorso è ancora molto lungo ma la strada giusta è stata finalmente imboccata. Vigileremo con le nostre Guardie Zoofile che tutto si svolga nella maniera migliore, senza provocare ulteriori sofferenze agli sfortunati cani presenti nell’allevamento e che nessuno si approfitti della situazione per lucrare ancora sulla pelle degli animali. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto con la loro solidarietà e continueremo a tenervi informati su tutti gli aspetti di questa triste vicenda, nella speranza che si concluda il più presto possibile».