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Discoteche chiuse in tutta Italia e mascherina obbligatoria dalle 18 alle 6 nei luoghi di assembramento

La decisione è arrivata per non vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. In questo modo cade l'ordinanza regionale del presidente Ceriscioli che confermava invece l'apertura delle discoteche

Discoteca (Foto di Free-Photos da Pixabay)

Da domani 17 agosto chiuse le discoteche in tutta Italia e obbligo di mascherine la sera nei luoghi in cui si crea assembramento. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, dopo una riunione tra il Governo e i presidenti delle Regioni.

Il Ministro alla Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede la «sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico; l’obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento. I numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza», ha scritto Speranza sulla sua pagina social.

Gli ha fatto eco il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia. «So che i giovani, e non solo, amano ballare; e li capisco. Ma non si può rischiare che si balli nelle discoteche, nei lidi, nei bar o nei ristoranti o in ogni luogo in cui il contagio può diffondersi rapidamente – scrive Boccia -. L’Italia resta uno dei Paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi. Ora è il momento di andare avanti, limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili. Utilizziamo il passaggio parlamentare del Dl agosto per ristorare le attività che subiranno perdite».

A causa dell’aumento dei contagi è dunque arrivata la stretta del Governo che era prevista già nei giorni scorsi; la nuova ordinanza ministeriale dunque fa anche venire meno la deroga al Dpcm che ha consentito fino a ora ai presidenti di Regione di aprire le discoteche. Cade quindi anche l’ordinanza annunciata pochi giorni fa dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che aveva, al contrario del Governo, confermato l’apertura delle discoteche. Ai gestori dei locali il Governo ha annunciato che sarà fornito un sostegno economico; al momento sul tavolo ci sono 100 milioni di euro.