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Discarica di Riceci, Ruggeri (M5S): «La Lega si sveglia tardi, mettere dei paletti o non ci sarà tempo»

La consigliera regionale critica il Carroccio: «Intervenire subito sulle regole o saranno solo parole al vento»

Marta Ruggeri
Marta Ruggeri (immagine di repertorio)

PESARO – Il caso della discarica di Riceci è diventato una polveriera politica. Margherita Pedinelli si è dimessa dal Cda di Marche Multiservizi. La Provincia è contraria al progetto dell’impianto di smaltimento di rifiuti. Così come il Comune di Pesaro che chiede alternative con il sindaco Matteo Ricci.

L’attacco arriva anche dal Movimento 5 Stelle con Marta Ruggeri che critica la posizione della Lega. «La Lega si sveglia con 6 anni di ritardo sulla gestione delle discariche di Marche Multiservizi, e sorprendentemente sulla discarica di Riceci abbaia anche contro il Movimento 5 Stelle, solo perché a Pesaro sta in maggioranza con Ricci.
Il Movimento è l’unica forza politica che dal 2017 combatte in tutte le sedi istituzionali per bloccare l’accordo di programma del 31.03.2017 tra il gestore privato del servizio di igiene urbana Marche Multiservizi, l’A.T.A., la Provincia, i Comuni di Tavullia e Urbino, e l’Unione Montana Alta Valle del Metauro, con cui quegli enti decidevano lo sfruttamento intensivo delle discariche di Urbino e di Tavullia mediante il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi di natura industriale e artigianale di provenienza anche da fuori dell’ambito territoriale provinciale, superando abbondantemente il limite stabilito dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti del 50% dei rifiuti solidi urbani».

I pentastellati puntualizzano: «Sono almeno una decina gli atti depositati in Regione, tra interrogazioni e mozioni, che dimostrano l’impegno concreto del Movimento 5 Stelle su questo fronte, per ultimo la mozione approvata all’unanimità con cui ho chiesto l’interpretazione autentica delle disposizioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in merito alla qualificazione dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi in relazione alle prescrizioni sulle distanze delle discariche, l’unico modo veramente risolutivo per bloccare il progetto della discarica di Riceci, al di là della propaganda di politici e politicanti. Si, perché se non si interviene urgentemente mettendo paletti precisi alla discrezionalità dei tecnici che devono dare i pareri, quelle dei politici sono solo parole al vento, incluse quelle degli esponenti della Lega. Mi fa piacere che ora, dopo 6 anni di questa scellerata gestione che ha portato il riempimento delle discariche, anche le altre forze politiche si sono svegliate, e che il PD si sia convertito a seguire la strada da noi tracciata, abbandonando le lusinghe dell’amministratore delegato di Marche Multiservizi. I segnali in questo senso sono chiari: dalla sollecitazione del Presidente della Provincia Paolini alla Regione a procedere con l’interpretazione autentica da noi proposta, alla sollecitazione di Ricci a Marche Multiservizi di abbandonare il progetto della discarica di Riceci e di procedere con il piano B, che ci auguriamo preveda la preservazione della capacità di abbancamento della discarica di Tavullia».

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