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Ancona

Digitalizzazione, conoscenza e credito: a Portonovo la ricetta di Confapi e illimity per le imprese marchigiane

Tra i relatori di “Visioni d’Impresa", la tavola rotonda organizzata da Confapi Industria Ancona, anche Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity bank che ha collaborato alla iniziativa

L'evento Confapi a Portonovo

ANCONA – Visione, ottimismo, motivazione. Sono le parole d’ordine degli imprenditori che si sono riuniti ieri pomeriggio 14 settembre a Portonovo per “Visioni d’Impresa”, la tavola rotonda organizzata da Confapi Industria Ancona in collaborazione con illimity bank per valutare gli scenari economici e trovare possibili contromosse per affrontare la crisi che stiamo vivendo. Tra i relatori anche Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity bank.

Secondo Passera: «Le Marche sono una regione che ha imprenditoria vera, che dimostra energia e che, avendo saputo diversificare, ha distretti che riescono a essere più resilienti di altri nella crisi. Vitalità e solidità in un’Italia capace di internazionalizzazione dove spesso le imprese hanno un potenziale nascosto enorme». Si parte, insomma, dall’essere imprenditori, dall’essere marchigiani «che è difetto e pregio allo stesso tempo – ha detto Giorgio Giorgetti, presidente di Confapi Marche – testardi come pochi ma con un’educazione al lavoro senza eguali che è rimasta nelle radici dei giovani e giovanissimi».

Un momento di confronto in un periodo delicato e per il quale serve «unirsi, avere maggiore rappresentatività in un mercato globale che cambia di continuo – ha aggiunto Giorgetti – e avere l’opportunità, come oggi, di confrontarsi con una banca che ha come missione la piccola e media impresa, un cambio di passo rispetto a un’Italia rivolta verso le grandi strutture».

L’evento Confapi a Portonovo

Nella sala meeting del SeeBay Hotel di Portonovo, circa 200 imprenditori ad ascoltare gli interventi dell’incontro avviato dopo il saluto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: «Le imprese soffrono nella patrimonializzazione e nella liquidità – ha detto – hanno difficoltà a operare nel clima d’incertezza che viviamo, dove tutto passa in secondo piano rispetto ai rincari energetici che rischiano di desertificare il nostro tessuto industriale. La manifattura è un’eccellenza che oggi, venuta meno il mercato russo, deve rimodulare l’offerta. Ci si sta provando approcciando altri mercati ma non è un processo né semplice, né immediato e va fatto in maniera unitaria e con gli strumenti più appropriati. Oltre le risposte che stiamo cercando di dare noi come Regione ci aspettiamo interventi di sistema da Governo e Unione Europea». La possibile ricetta?

«Per quello che ci riguarda – ha spiegato Mauro Barchiesi, presidente di Confapi Industria Ancona – abbiamo cercato di stimolare gli imprenditori sul controllo di gestione che alla base ha proprio la digitalizzazione dei processi. Occorre investire in tecnologia e in conoscenza ma investire oggi è difficile». Investimenti che possono arrivare da Illimity bank. «Le Marche – ha sottolineato Carlo Panella, head of Direct Banking di Illimity bank – hanno un tessuto produttivo eccezionale, fatto di piccole e piccolissime imprese che sono l’ossatura dell’Italia. L’imprenditore marchigiano appare pronto a confrontarsi con le banche in maniera non tradizionale, sfruttando la rete e digitalizzando per poter pianificare». Gran finale con Paolo Manocchi, formatore comportamentale Life e Business Coach. Per accendere ancor di più la consapevolezza sul quella caparbietà marchigiana più volte citata durante l’incontro. Che poi è l’essenza dell’essere imprenditori. «Momenti come questo sono importanti – ha concluso il direttore di Confapi Industria Ancona, Michele Montecchiani – vanno replicati e gestiti per aiutare le imprese con le quali siamo in contatto tutti i giorni per aiutare gli imprenditori nelle loro problematiche quotidiane».