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Cybersecurity, alla Politecnica addestramento per “hacker etici” e conferenza nazionale sulla sicurezza

Ospiti dell'ateneo dorico ricercatori e professionisti del mondo industriale e governativo, di livello internazionale. Fra i nomi più importanti Martin Abadi (Google) e Michele Mosca (Institute for Quantum Computing dell'Università di Waterloo)

Da sinistra Spallazzi, Baldi, Gregori e Frontoni

ANCONA – La cybersecurity è fondamentale per l’economia di un Paese e per l’incolumità delle persone. Lo sa bene l’Università Politecnica delle Marche che apre il 2020 all’insegna di due grandi appuntamenti: Itasec20, la quarta conferenza nazionale sulla sicurezza informatica e CyberChallenge, un percorso di addestramento per hacker esperti nella difesa dei sistemi. Le iniziative sono state illustrate questa mattina (10 gennaio) nella sede del Rettorato di UnivPm alla presenza del rettore Gian Luca Gregori, del professore associato di telecomunicazioni – Dipartimento di ingegneria dell’informazione UnivPm, Marco Baldi, del professore associato di sistemi di elaborazione delle informazioni – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Luca Spalazzi, del professore associato di Telecomunicazioni – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Franco Chiaraluce e del professore associato di sistemi di elaborazione delle informazioni – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Emanuele Frontoni.

Due grandi appuntamenti che rappresentano «un grande contributo», ha dichiarato il rettore Gian Luca Gregori. «Il tema della sicurezza informatica diventa anche un fattore competitivo sia per l’attrattività delle imprese, sia per dare valore ai nostri territori e al nostro sistema paese. È una strada che abbiamo intrapreso e ci inorgoglisce il fatto che questa quarta conferenza verrà tenuta qui. Credo che saranno contributi particolarmente rilevanti».

Siamo in una fase di progressiva evoluzione, da un lato coloro che si occupano di hacker sono in crescita, ma al tempo stesso è un fenomeno che non possiamo subire passivamente e per il quale dobbiamo attrezzarci come competenze tecniche, informaticamente e anche come competenze gestionali». Temi caldi e di grande attualità proprio in questi giorni con l’Iran che ha minacciato una cyberwar (guerra cibernetica).

«Un attacco cibernetico alle infrastrutture critiche potrebbe paralizzare trasporti, servizi di base e strutture sanitarie vitali per una nazione, mettendo in ginocchio un intero Paese», ha evidenziato il docente Marco Baldi, spiegando che energia elettrica, acqua, sanità e altri servizi essenziali, dipendono fortemente dagli strumenti cyber. Ma gli attacchi informatici possono avere grandi ripercussioni anche sull’economia causando il blocco dell’operatività di aziende, il furto di dati o di informazioni cruciali per la sopravvivenza di un’azienda.

Insomma minacce che un Paese non può fare a meno di affrontare. «Gli attacchi cibernetici sono in crescita e spesso sono più pericolosi e minacciosi degli attacchi fisici» ha dichiarato Baldi, sottolineando che sono subdoli e difficili sia da individuare che da contenere. Attacchi che non risparmiano naturalmente neanche la nostra Regione, ma dei quali non si hanno spesso notizie. Spesso le vittime hanno eseguito software malevoli e quando si verifica nelle imprese, portano al blocco dei sistemi e a richieste di riscatto, mettendo in ginocchio la produttività aziendale quando anche regionale con «danni ingenti nell’ordine di milioni di euro».

IL CORSO DI ADDESTRAMENTO
Secondo il docente spesso l’anello debole della catena è l’utente non sufficientemente preparato, servono quindi figure formate ed esperte nella difesa da questo tipo di attacchi e proprio per questo alla Politecnica delle Marche si terrà il CyberChallenge, il primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity per giovani dai 16 ai 23 anni che si svolgerà da marzo a maggio 2020. Al corso, la cui partecipazione è gratuita, verranno coinvolti oltre 4.000 tra i migliori studenti italiani, tra i quali verranno selezionati i partecipanti all’addestramento pwer esperti in cybersecurity. L’iscrizione si chiuderà il 17 gennaio 2020.

I ragazzi verranno selezionati attraverso 2 test, il primo on-line tra il 22 e il 24 gennaio 2020 e il successivo in presenza il 17 febbraio 2020 per la nostra regione presso l’Università Politecnica delle Marche. Poi a giugno i ragazzi parteciperanno al terzo campionato italiano Capture The Flag in cybersecurity che permetterà di accedere alla graduatoria finale per formare la Squadra Nazionale di Cyberdefender che parteciperà alla European Cyber Security Challenge. Da evidenziare che nel 2019 alla finale di Chiavari la squadra della Politecnica si è piazzata al sesto posto su 18 partecipanti, rientrando tra le premiate.

LA CONFERENZA NAZIONALE
Dal 4 al 7 febbraio la Politecnica ospiterà Itasec20, la quarta conferenza nazionale sulla sicurezza informatica evento di punta del 2020
promosso dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli studi di Camerino. Un evento di rilievo internazionale che vedrà tra i temi al centro delle sessioni e degli workshop, la blockchain, l’intelligenza artificiale, la golden power (poteri speciali che consentono a un paese di blindare una società se in pericolo) e  il contrasto alle minacce estere.  La conferenza porterà ad Ancona ricercatori e professionisti del mondo industriale e governativo, provenienti da tutto il mondo: tra i nomi più importanti che hanno già confermato la loro partecipazione ci sono Martin Abadi, l’informatico argentino proveniente dal mondo di Google, Roberto Baldoni, vicedirettore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Michele Mosca, responsabile dell’Institute for Quantum Computing dell’Università di Waterloo e Paolo Prinetto, direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini.

Focus al centro di questa edizione: diplomazia cibernetica, ruolo della politica nel cyberspazio e disparità di genere nel mondo informatico.
Due i filoni, uno a carattere multidisciplinare, dedicato alla scienza e alla tecnologia della sicurezza informatica, e un’altro sui temi economici, politici e legali della cybersecurity che verranno affrontati attraverso workshop e tutorial.

L’intera giornata del 4 febbraio sarà dedicata alla formazione dei giornalisti, ai temi della protezione delle fonti e delle telecomunicazioni, con dei focus sulle startup. Nella stessa giornata sarà premiata la squadra di esperti di sicurezza informatica che si è distinta nel CyberChallenge.it e che rappresenterà l’Italia ai Campionati Europei di Cybersecurity nel 2020.

Nel corso della conferenza nazionale verrà presentata la prima Escape Room interamente ispirata al mondo cibernetico dove i partecipanti saranno chiamati a risolvere rompicapi e misteri. Ultima data per iscriversi, partecipando con una quota ridotta è il 22 gennaio.