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Cultura? Il progetto per Valmusone e Riviera

Cinque temi e reti culturali: si riparte con la distribuzione di risorse che ammontano a due milioni e 250mila euro, destinate a interventi in diversi comuni

Le due sorelle, Riviera del Conero (fonte conero.it)

Cinque temi e reti culturali su cui si distribuiranno risorse per due milioni e 250mila euro destinate a interventi nei comuni di Loreto, Numana, Sirolo, Castelfidardo, Osimo, Camerano, Recanati e Porto Recanati. Risorse che fanno parte di un più ampio programma regionale di interventi con una dotazione complessiva di sette milioni e 700mila euro per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, calibrato sulle peculiarità materiali e immateriali dei territori che diventano così poli di attrazione strategica per promuovere processi di sviluppo.

Un importante strumento di programmazione che riguarda misure di valorizzazione integrata tra cultura e turismo relativamente a cinque aree tematiche:
– Il Rinascimento nelle Marche
– la musica e lo spettacolo dal vivo
– la cultura e l’arte nei luoghi della fede
– il contemporaneo
– aree e siti archeologici

 

Loreto

Per la prima volta è stato elaborato un progetto organico finalizzato a migliorare l’offerta turistico-culturale e l’accoglienza attraverso una più efficace fruizione dei beni culturali. In particolare a Loreto, capofila del tematismo, “La cultura e l’arte nei luoghi della fede”: con l’assegnazione di 800mila euro sarà realizzato un intervento di recupero dei bastioni di Porta Marina e Sangallo, la catalogazione dell’archivio storico e l’accesso pedonale alle cantine Bramantesche.

 

Sirolo, area archeologica I Pini

Numana e Sirolo saranno invece due dei cinque nodi territoriali del tematismo “Aree e siti archeologici” per la valorizzazione dei luoghi e dei percorsi della civiltà picena: riqualificazione dell’antiquarium di Numana cui sono destinati 150mila euro e a Sirolo 100mila per l’area archeologica “I Pini”.

 

Altri quattro Comuni – Castelfidardo, Osimo, Recanati e Camerano – fanno parte della rete “Musica e spettacolo dal vivo”. Oltre alla tradizione lirica si è deciso di sostenere progetti che valorizzassero la peculiarità di una zona, quella del cosiddetto distretto della fisarmonica e degli strumenti musicali, che vede in Recanati, Castelfidardo e Camerano i protagonisti assoluti di questa tradizione manifatturiera.

Castelfidardo, eccellenza per la fisarmonica

A Recanati saranno destinati 500mila euro per la costituzione del museo della Musica adiacente il museo “Beniamino Gigli” e il teatro Persiani andando a creare così un polo della musica nella città leopardiana che racconterà la storia del suono e degli strumenti musicali e consentirà al visitatore di fare una vera e propria immersione nel suono attraverso esperienze sensoriali multimediali. Centrale è anche il ruolo di Castelfidardo (150mila euro) che con il museo della Fisarmonica e il Premio internazionale della fisarmonica richiama ogni anno migliaia di visitatori. Il progetto prevede infatti interventi di miglioramento all’interno del museo per ampliare la fruibilità delle collezioni da parte dei visitatori.

In linea tematica anche il progetto di Camerano (100mila euro) per la costituzione del museo degli opifici cameranesi, in cui sarà centrale la documentazione d’archivio e la collezione degli strumenti musicali della Farfisa. Al fine di rendere ancora più strategico l’intervento sull’area tematica della musica, il progetto di Osimo (350mila euro) per la ristrutturazione dei locali di palazzo Campana. Da sempre vocato alla formazione dei giovani, nel settecentesco istituto sarà creata una struttura permanente di alta formazione per i mestieri della cultura e dello spettacolo in collaborazione con il Consorzio Marche spettacolo e gli istituti universitari.

Nell’ambito del tema dedicato al “Contemporaneo” che prevede il recupero e l’adeguamento funzionale di contenitori culturali, con particolare riferimento al contemporaneo e alla valorizzazione della civiltà contadina e marinara intese come testimonianze contemporanee, rientra Porto Recanati con uno stanziamento di 100mila euro per interventi di miglioramento strutturale e valorizzazione del museo del Mare.