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Sassoferrato: vuole risparmiare sull’assicurazione auto, ma viene truffato. Denunciato un campano

La vittima, residente nella città sentinate, si è lasciato convincere da un venditore che, però, era un truffatore seriale. Quest'ultimo è stato denunciato dai carabinieri

Auto carabinieri
Carabinieri
Claudio Baldi Brevetti

SASSOFERRATO – Denuncia per truffa ai danni di un campano di 50 anni. Vittima un uomo residente a Sassoferrato. I carabinieri della compagnia di Fabriano, insieme ai colleghi della città sentinate, sono riusciti a risolvere il caso.

Ancora una truffa online che ha colpito un residente a Sassoferrato. Nelle scorse settimane, la vittima voleva cercare di cambiare la sua polizza assicurativa per la sua automobile decidendo di vedere offerte in internet. Ha iniziato a navigare in caccia dell’affare, dell’offerta migliore. Risparmiare pochi euro, in un momento di difficoltà economica come quello che si sta vivendo, vale una ricerca approfondita.

Si è collegato con un sito specializzato nel disbrigo di polizze assicurative, con tanto di comparazione fra le varie offerte. Si è imbattuto in un venditore, a suo dire specializzato. Hanno iniziato a dialogare virtualmente e a trattare. Alla fine, l’accordo. L’uomo di Sassoferrato ha accettato di stipulare la polizza assicurativa per la sua automobile per 350 euro.

Ha pagato tale somma ricaricando la posta pay del venditore e la polizza assicurativa gli è effettivamente giunta al proprio indirizzo di casa a Sassoferrato. Ma qualcosa non andava, c’erano particolari che non quadravano. L’uomo è andato a scaricare un’applicazione per i cellulari con la quale si può verificare se la propria automobile risulta regolarmente assicurata e/o revisionata.

Sorpresa. Il suo mezzo automobilistico risultava senza assicurazione. Si è prontamente rivolto ai carabinieri della stazione di Sassoferrato. Quest’ultimi hanno immediatamente attivato le indagini e sono riusciti a risalire al 50enne campano, già noto per precedenti specifici. A rendere molto meno complicate le indagini, il fatto che la posta pay ricaricata dalla vittima di Sassoferrato, risultava intestata proprio al truffatore. Ciò a dimostrazione del fatto che il 50enne campano era certo di aver fatto un ottimo lavoro nella contraffazione della polizza assicurativa e che, quindi, la vittima non si sarebbe accorta di nulla. Ma non è andata così.