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Attualità

Pesaro, lo spaccio in centro storico: un arresto

Gli agenti della squadra mobile hanno pizzicato un pakistano intento a cedere marijuana. Denunciato anche un 35enne di Tavullia che coltivava erba

La droga sequestrata

PESARO – La droga spacciata nel centro storico di Pesaro e un’altro pusher che la coltivava a casa.

Due recenti operazioni confermano l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, in particolar modo della cannabis e dei suoi derivati, che trovano ampia diffusione tra i giovani.

Il 29 settembre un’attività svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Urbino si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di M.G., 35 anni, residente a Tavullia, che aveva coltivato in casa alcune piante di marijuana.

L’operazione ha permesso il sequestro di 40 grammi circa di marijuana e un consistente quantitativo di residui della coltivazione. E’ stato altresì possibile accertare che parte dello stupefacente era destinato alla cessione a terzi in piccoli quantitativi al prezzo di 10/15 euro a dose.

Nella mattinata di venerdì, nel centro storico di Pesaro, gli uomini della Squadra Mobile hanno sorpreso un cittadino pakistano K.K, 36 anni, stabilmente residente a Pesaro, mentre cedeva tre dosi di hashish a un tossicodipendente.

Lo straniero all’atto del controllo aveva con se’ altre 13 dosi di hashish del peso di 4,2 grammi circa, pronte per la cessione, nonché 130 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio.

La droga sequestrata

La perquisizione del suo domicilio ha portato al rinvenuto di un pezzo di hashish del peso di 65 grammi, nonché di tutto l’armamentario per il confezionamento delle dosi ivi compreso un bilancino di precisione. Per quanto accertato K.K. è stato arrestato e trattenuto in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo che si è svolto nella mattinata di sabato. Il Giudice dopo aver convalidato l’arresto operato dalla P.G. ha condannato lo straniero, a seguito di patteggiamento, alla pena della di mesi 10 di reclusione e 800 euro di multa. Pena sospesa.

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